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Da gocce al minuto a mL/h

Converti le gocce al minuto in mL/h per sapere quanto sta infondendo davvero una flebo a caduta. Conta le gocce nella camera di gocciolamento, scegli il fattore di goccia del deflussore e leggi la velocità.

· Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026 · 3 min di lettura
gtt/min

È stampato sulla confezione del deflussore.

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Deflussori a macrogocce e microgocce
  1. Deflussore standard (macrogocce): di solito 20 gtt/mL; quelli per il sangue spesso 15, alcuni 10.
  2. Deflussore a microgocce: 60 gtt/mL, si riconosce dal sottile tubicino metallico nella camera. Con questo, le gocce al minuto equivalgono ai mL/h.
  3. Il morsetto a rotella regola il flusso; contare le gocce per un minuto intero (o 15 secondi × 4) di solito è più preciso.

Il fattore di goccia è stampato sulla confezione del deflussore.

Come si passa da gocce al minuto a mL/h?

Si moltiplicano le gocce al minuto per 60 e si divide per il fattore di goccia. È il calcolo delle gocce al minuto fatto al contrario: parti dalle gocce che hai contato e ricavi il volume all’ora che rappresentano.

Velocità (mL/h) = Gocce al minuto (gtt/min) × 60 ÷ Fattore di goccia (gtt/mL)

Il × 60 trasforma le gocce al minuto in gocce all’ora; il ÷ fattore di goccia trasforma le gocce in millilitri. Con il deflussore standard a macrogocce (20 gtt/mL) il risultato è semplicemente gocce × 3; con le microgocce (60 gtt/mL) è uguale al numero di gocce. Per il percorso opposto, dalla velocità prescritta alle gocce da impostare, usa il calcolo gocce al minuto.

Come usare il calcolatore

  1. Conta le gocce che cadono nella camera di gocciolamento per un minuto (oppure per 15 secondi e moltiplica per 4).
  2. Inserisci il numero in Gocce contate al minuto.
  3. Seleziona il Fattore di goccia del deflussore riportato sulla confezione: 10, 15, 20 o 60 gtt/mL.
  4. Leggi la Velocità di flusso in mL/h e confrontala con quella prescritta.

Esempi svolti

Esempio 1 – conteggio in 15 secondi. Su un deflussore da 20 gtt/mL conti 10 gocce in 15 secondi; la prescrizione è 125 mL/h. 10 × 4 = 40 gtt/min, poi 40 × 60 ÷ 20 = 120 mL/h: un po’ meno dei 125 mL/h prescritti, che su questo deflussore richiedono 42 gtt/min.

Esempio 2 – un set da 15 gtt/mL. Conti 30 gtt/min. 30 × 60 ÷ 15 = 120 mL/h. Lo stesso flusso dell’esempio 1 con meno gocce, perché ogni goccia è più grande.

Esempio 3 – microgocce. Su un deflussore da 60 gtt/mL conti 25 gocce al minuto. 25 × 60 ÷ 60 = 25 mL/h.

Tabella rapida

mL/h in base alle gocce contate e al fattore di goccia.

Gocce contate 10 gtt/mL 15 gtt/mL 20 gtt/mL (macro) 60 gtt/mL (micro)
10 gtt/min 60 40 30 10
20 gtt/min 120 80 60 20
30 gtt/min 180 120 90 30
40 gtt/min 240 160 120 40
50 gtt/min 300 200 150 50
60 gtt/min 360 240 180 60

Con i mL/h reali, il calcolo della durata dell’infusione ti dice quando finisce la sacca, e il calcolo del bilancio idrico ti aiuta a sommare le entrate del turno.

Errori frequenti

  • Inserire direttamente il conteggio dei 15 secondi. Se hai contato per 15 secondi, moltiplica prima per 4: altrimenti il risultato è quattro volte troppo basso.
  • Scegliere il fattore di goccia sbagliato. 40 gtt/min sono 240 mL/h con un set da 10 gtt/mL, ma solo 40 mL/h con le microgocce.
  • Contare troppo poco a velocità basse. Con 8–10 gocce al minuto, un conteggio di 2 gocce in 15 secondi non distingue 8 da 11. Contare per il minuto intero è più affidabile.
  • Contare mentre la linea si muove. Dopo aver regolato il roller o mobilizzato il paziente, conviene aspettare che il gocciolamento si stabilizzi.

Un controllo di buon senso

Con il deflussore da 20 gtt/mL i mL/h devono essere circa il triplo delle gocce al minuto; con le microgocce lo stesso numero. Se la velocità misurata è molto lontana da quella prescritta, conviene controllare linea, accesso venoso e altezza della sacca prima di toccare il roller.

Domande frequenti

Come si passa da gocce al minuto a mL/h?

Si moltiplicano le gocce al minuto per 60 e si divide per il fattore di goccia del deflussore. 40 gtt/min con un deflussore da 20 gtt/mL sono 40 × 60 ÷ 20 = 120 mL/h. Il × 60 trasforma le gocce al minuto in gocce all’ora, il fattore di goccia trasforma le gocce in millilitri.

Con il deflussore da 20 gocce c’è una scorciatoia?

Sì: con 20 gtt/mL i mL/h sono le gocce al minuto moltiplicate per 3, quindi 40 gtt/min corrispondono a 120 mL/h. Con la stessa logica si moltiplica per 6 con un set da 10 gtt/mL e per 4 con uno da 15 gtt/mL. È un buon controllo a mente al letto del paziente.

E con le microgocce?

Con 60 gtt/mL i due numeri coincidono, perché il × 60 e il ÷ 60 si annullano: 25 microgocce al minuto sono 25 mL/h. Questo rende le microgocce facili da controllare, ma solo a velocità basse, quando le gocce sono ancora abbastanza lente da contare.

Come conto le gocce correttamente?

Aiuta tenere l’orologio vicino alla camera di gocciolamento, all’altezza degli occhi, e contare per un minuto intero. In alternativa conta per 15 secondi e moltiplica per 4. Più a lungo conti, più il dato è affidabile, soprattutto con velocità basse. Dopo aver regolato il roller o mobilizzato il paziente, conviene aspettare che il gocciolamento si stabilizzi.

Perché il conteggio non corrisponde alla velocità prescritta?

Il flusso a caduta varia con l’altezza della sacca, la posizione del braccio o dell’accesso venoso, eventuali pieghe della linea e il livello del liquido nella sacca. Piccole differenze sono normali. Quelle grandi meritano una verifica: ti consigliamo di controllare linea, sito dell’accesso e altezza della sacca prima di toccare il roller.

E se non conosco il fattore di goccia?

È stampato sulla confezione del deflussore o sull’etichetta del set. Senza questo dato la conversione non si può fare, perché lo stesso conteggio corrisponde a volumi molto diversi: 40 gtt/min sono 240 mL/h con un set da 10 gtt/mL, ma solo 40 mL/h con le microgocce. È consigliabile non tirarlo a indovinare.

Posso usare il risultato per sapere quando finisce la flebo?

Sì. Inserisci i mL/h ottenuti qui, insieme al volume rimasto nella sacca, nel calcolo della durata dell’infusione. Ottieni il tempo che manca in ore e minuti e, se aggiungi l’ora di inizio, l’orario in cui la sacca dovrebbe finire. Se la velocità cambia, conviene ricontare le gocce.

Fonti

  1. OpenStax – Clinical Nursing Skills (2024), 13.3 Intravenous Infusion (in inglese)
  2. Ministero della Salute – Raccomandazione n. 7 per la prevenzione degli errori in terapia farmacologica
  3. NICE CG174 – Intravenous fluid therapy in adults in hospital (in inglese)