Come si passa da gocce al minuto a mL/h?
Si moltiplicano le gocce al minuto per 60 e si divide per il fattore di goccia. È il calcolo delle gocce al minuto fatto al contrario: parti dalle gocce che hai contato e ricavi il volume all’ora che rappresentano.
Velocità (mL/h) = Gocce al minuto (gtt/min) × 60 ÷ Fattore di goccia (gtt/mL)
Il × 60 trasforma le gocce al minuto in gocce all’ora; il ÷ fattore di goccia trasforma le gocce in millilitri. Con il deflussore standard a macrogocce (20 gtt/mL) il risultato è semplicemente gocce × 3; con le microgocce (60 gtt/mL) è uguale al numero di gocce. Per il percorso opposto, dalla velocità prescritta alle gocce da impostare, usa il calcolo gocce al minuto.
Come usare il calcolatore
- Conta le gocce che cadono nella camera di gocciolamento per un minuto (oppure per 15 secondi e moltiplica per 4).
- Inserisci il numero in Gocce contate al minuto.
- Seleziona il Fattore di goccia del deflussore riportato sulla confezione: 10, 15, 20 o 60 gtt/mL.
- Leggi la Velocità di flusso in mL/h e confrontala con quella prescritta.
Esempi svolti
Esempio 1 – conteggio in 15 secondi. Su un deflussore da 20 gtt/mL conti 10 gocce in 15 secondi; la prescrizione è 125 mL/h. 10 × 4 = 40 gtt/min, poi 40 × 60 ÷ 20 = 120 mL/h: un po’ meno dei 125 mL/h prescritti, che su questo deflussore richiedono 42 gtt/min.
Esempio 2 – un set da 15 gtt/mL. Conti 30 gtt/min. 30 × 60 ÷ 15 = 120 mL/h. Lo stesso flusso dell’esempio 1 con meno gocce, perché ogni goccia è più grande.
Esempio 3 – microgocce. Su un deflussore da 60 gtt/mL conti 25 gocce al minuto. 25 × 60 ÷ 60 = 25 mL/h.
Tabella rapida
mL/h in base alle gocce contate e al fattore di goccia.
| Gocce contate | 10 gtt/mL | 15 gtt/mL | 20 gtt/mL (macro) | 60 gtt/mL (micro) |
|---|---|---|---|---|
| 10 gtt/min | 60 | 40 | 30 | 10 |
| 20 gtt/min | 120 | 80 | 60 | 20 |
| 30 gtt/min | 180 | 120 | 90 | 30 |
| 40 gtt/min | 240 | 160 | 120 | 40 |
| 50 gtt/min | 300 | 200 | 150 | 50 |
| 60 gtt/min | 360 | 240 | 180 | 60 |
Con i mL/h reali, il calcolo della durata dell’infusione ti dice quando finisce la sacca, e il calcolo del bilancio idrico ti aiuta a sommare le entrate del turno.
Errori frequenti
- Inserire direttamente il conteggio dei 15 secondi. Se hai contato per 15 secondi, moltiplica prima per 4: altrimenti il risultato è quattro volte troppo basso.
- Scegliere il fattore di goccia sbagliato. 40 gtt/min sono 240 mL/h con un set da 10 gtt/mL, ma solo 40 mL/h con le microgocce.
- Contare troppo poco a velocità basse. Con 8–10 gocce al minuto, un conteggio di 2 gocce in 15 secondi non distingue 8 da 11. Contare per il minuto intero è più affidabile.
- Contare mentre la linea si muove. Dopo aver regolato il roller o mobilizzato il paziente, conviene aspettare che il gocciolamento si stabilizzi.
Un controllo di buon senso
Con il deflussore da 20 gtt/mL i mL/h devono essere circa il triplo delle gocce al minuto; con le microgocce lo stesso numero. Se la velocità misurata è molto lontana da quella prescritta, conviene controllare linea, accesso venoso e altezza della sacca prima di toccare il roller.
Domande frequenti
Come si passa da gocce al minuto a mL/h?
Si moltiplicano le gocce al minuto per 60 e si divide per il fattore di goccia del deflussore. 40 gtt/min con un deflussore da 20 gtt/mL sono 40 × 60 ÷ 20 = 120 mL/h. Il × 60 trasforma le gocce al minuto in gocce all’ora, il fattore di goccia trasforma le gocce in millilitri.
Con il deflussore da 20 gocce c’è una scorciatoia?
Sì: con 20 gtt/mL i mL/h sono le gocce al minuto moltiplicate per 3, quindi 40 gtt/min corrispondono a 120 mL/h. Con la stessa logica si moltiplica per 6 con un set da 10 gtt/mL e per 4 con uno da 15 gtt/mL. È un buon controllo a mente al letto del paziente.
E con le microgocce?
Con 60 gtt/mL i due numeri coincidono, perché il × 60 e il ÷ 60 si annullano: 25 microgocce al minuto sono 25 mL/h. Questo rende le microgocce facili da controllare, ma solo a velocità basse, quando le gocce sono ancora abbastanza lente da contare.
Come conto le gocce correttamente?
Aiuta tenere l’orologio vicino alla camera di gocciolamento, all’altezza degli occhi, e contare per un minuto intero. In alternativa conta per 15 secondi e moltiplica per 4. Più a lungo conti, più il dato è affidabile, soprattutto con velocità basse. Dopo aver regolato il roller o mobilizzato il paziente, conviene aspettare che il gocciolamento si stabilizzi.
Perché il conteggio non corrisponde alla velocità prescritta?
Il flusso a caduta varia con l’altezza della sacca, la posizione del braccio o dell’accesso venoso, eventuali pieghe della linea e il livello del liquido nella sacca. Piccole differenze sono normali. Quelle grandi meritano una verifica: ti consigliamo di controllare linea, sito dell’accesso e altezza della sacca prima di toccare il roller.
E se non conosco il fattore di goccia?
È stampato sulla confezione del deflussore o sull’etichetta del set. Senza questo dato la conversione non si può fare, perché lo stesso conteggio corrisponde a volumi molto diversi: 40 gtt/min sono 240 mL/h con un set da 10 gtt/mL, ma solo 40 mL/h con le microgocce. È consigliabile non tirarlo a indovinare.
Posso usare il risultato per sapere quando finisce la flebo?
Sì. Inserisci i mL/h ottenuti qui, insieme al volume rimasto nella sacca, nel calcolo della durata dell’infusione. Ottieni il tempo che manca in ore e minuti e, se aggiungi l’ora di inizio, l’orario in cui la sacca dovrebbe finire. Se la velocità cambia, conviene ricontare le gocce.