Diluizioni e concentrazioniGratis

Calcolo diluizioni (C1V1 = C2V2)

Il calcolo delle diluizioni risolve C1V1 = C2V2: inserisci tre dei quattro valori e ottieni il quarto, più il diluente da aggiungere, con tutti i passaggi.

· Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026 · 3 min di lettura
mg/mL
mg/mL
mL

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Come si calcola una diluizione con C1V1 = C2V2?

Si moltiplica concentrazione per volume da entrambe le parti e si pongono uguali. Diluire non cambia la quantità di farmaco: la distribuisce soltanto in più liquido. La quantità è concentrazione × volume, quindi quella nella soluzione madre prelevata è uguale a quella della soluzione finale.

C1 × V1 = C2 × V2

C1 è la concentrazione della soluzione madre, V1 il volume che ne prelevi, C2 la concentrazione finale e V2 il volume finale. Ricavando di volta in volta l’incognita:

  • V1 = C2 × V2 ÷ C1
  • V2 = C1 × V1 ÷ C2
  • C2 = C1 × V1 ÷ V2
  • C1 = C2 × V2 ÷ V1

Il diluente da aggiungere è la differenza tra i due volumi: diluente = V2 − V1.

Come usare il calcolatore delle diluizioni

  1. In Trova scegli il valore che ti manca: V1, V2, C2 o C1.
  2. Compila i tre campi che compaiono. Le concentrazioni sono in mg/mL, i volumi in mL.
  3. Leggi il risultato. Se cerchi V1 o V2, ottieni anche il Diluente da aggiungere.
  4. Se un avviso dice che la concentrazione finale è più alta di quella iniziale, conviene ricontrollare i dati.

Esempi svolti

Esempio 1 – quanta soluzione madre prelevare. Servono 50 mL a 1 mg/mL partendo da una soluzione da 10 mg/mL. V1 = 1 × 50 ÷ 10 = 5 mL di soluzione madre. Diluente = 50 − 5 = 45 mL.

Esempio 2 – volume finale. Hai 2 mL di una soluzione da 40 mg/mL (80 mg) e vuoi arrivare a 2 mg/mL. V2 = 40 × 2 ÷ 2 = 40 mL in tutto. Diluente = 40 − 2 = 38 mL.

Esempio 3 – concentrazione finale. 1 mL di una fiala da 1 mg/mL viene portato a 10 mL con il diluente. C2 = 1 × 1 ÷ 10 = 0,1 mg/mL. Il diluente aggiunto è 10 − 1 = 9 mL.

Tabella rapida

Volume di soluzione madre (V1) da prelevare da una soluzione da 10 mg/mL, per concentrazione e volume finali.

Concentrazione finale 10 mL finali 20 mL finali 50 mL finali
5 mg/mL 5 mL 10 mL 25 mL
2 mg/mL 2 mL 4 mL 10 mL
1 mg/mL 1 mL 2 mL 5 mL
0,5 mg/mL 0,5 mL 1 mL 2,5 mL

In ogni caso il diluente è il volume finale meno il volume di soluzione madre.

Errori frequenti

  • Aggiungere V2 di diluente invece di portare a V2. “Portare a 50 mL” significa 50 mL in totale. La soluzione madre fa parte di quel volume, quindi il diluente è 50 mL meno la soluzione madre.
  • Unità miste. Soluzione madre in mg/mL e obiettivo in mcg/mL, oppure litri accanto a mL: il risultato sbaglia di mille volte. Converti prima; la guida alle conversioni delle unità di misura tratta anche percentuali e diluizioni in rapporto.
  • Scambiare C1 e C2. La soluzione madre è sempre la più concentrata. Se C2 risulta maggiore di C1, probabilmente hai invertito i campi.

Un controllo di buon senso

Il fattore di diluizione è C1 ÷ C2, e il rapporto V2 ÷ V1 deve essere lo stesso. Passare da 10 mg/mL a 1 mg/mL è una diluizione di dieci volte, quindi il volume finale deve essere dieci volte quello della soluzione madre. Se i due rapporti non coincidono, qualche valore è sbagliato. Una volta preparata la sacca o la siringa, il calcolo della concentrazione finale della sacca ne conferma la concentrazione, e il calcolo dell’infusione in mcg/kg/min la trasforma in velocità della pompa.

Domande frequenti

Che cosa significa C1V1 = C2V2?

Significa che la quantità di farmaco resta la stessa prima e dopo la diluizione. C1 e V1 sono concentrazione e volume della soluzione madre da cui parti; C2 e V2 quelli della soluzione finale. Il diluente cambia il volume, non la quantità, quindi concentrazione × volume resta uguale.

Quanto diluente devo aggiungere?

Sottrai il volume di soluzione madre dal volume finale: diluente = V2 − V1. Per preparare 50 mL a 1 mg/mL partendo da 10 mg/mL prelevi 5 mL di soluzione madre e aggiungi 45 mL di diluente, non 50. Il calcolatore mostra questo valore come Diluente da aggiungere.

Le unità di misura devono coincidere?

Sì. C1 e C2 vanno espresse nella stessa unità di concentrazione, V1 e V2 nella stessa unità di volume. Il calcolatore lavora in mg/mL e mL, quindi converti prima grammi, microgrammi o litri. Una coppia di unità diverse dà un risultato sbagliato di mille volte.

Perché compare l’avviso che la concentrazione finale è più alta di quella iniziale?

Perché aggiungendo diluente la concentrazione può solo scendere. Se C2 è maggiore di C1 c’è un errore di inserimento, spesso uno scambio tra mg e mcg o tra due campi. In quel caso il calcolatore mostra l’avviso al posto del diluente: conviene ricontrollare i valori prima di procedere.

Posso usarlo con le soluzioni in percentuale?

Sì, purché C1 e C2 usino la stessa unità. L’equazione funziona con qualunque unità di concentrazione, anche se il calcolatore indica i campi in mg/mL. Per convertire una percentuale ricorda che una soluzione all’1% p/v contiene 10 mg/mL, quindi una al 2% ne contiene 20.

Perché il diluente non compare quando calcolo una concentrazione?

Perché il calcolatore mostra il Diluente da aggiungere solo quando trovi V1 o V2. Se trovi C1 o C2 hai già inserito entrambi i volumi, e il diluente è semplicemente V2 − V1: lo ricavi a colpo d’occhio, con una semplice sottrazione.

Fonti

  1. OpenStax – Chemistry 2e, 3.3 Molarity (diluizione delle soluzioni)
  2. OpenStax – Clinical Nursing Skills (2024), 11.2 Dosing (in inglese)
  3. Ministero della Salute – Raccomandazione n. 7 per la prevenzione degli errori in terapia farmacologica