Approfondimento

Conversioni delle unità di misura nei farmaci

Le conversioni delle unità di misura dei farmaci seguono poche regole fisse: g, mg, mcg e ng vanno a passi di 1000, la percentuale × 10 dà i mg/mL e le unità non si convertono mai in mg. Le sviste su unità e decimali causano molti degli errori più pericolosi, quelli di dieci e mille volte: per ogni conversione trovi anche la trappola che nasconde.

· Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026 · 6 min di lettura

In breve

Da A Come
g mg × 1000
mg mcg × 1000
mcg ng × 1000
L mL × 1000
% (p/v) mg/mL × 10
1:1000 mg/mL 1 mg/mL (1:10.000 = 0,1 mg/mL)
mmol mEq × valenza (1 per K⁺, Na⁺, Cl⁻; 2 per Ca²⁺, Mg²⁺)
mg/h mcg/min × 1000 ÷ 60
unità mg nessuna conversione fissa

Il principio che sta sotto a ogni riga: conviene prima convertire, poi calcolare, così dose prescritta e preparazione disponibile hanno la stessa unità.

Massa: g, mg, mcg, ng

Le unità di massa usate per i farmaci salgono e scendono a passi di 1000:

  • 1 g = 1000 mg
  • 1 mg = 1000 mcg (µg, gamma nel gergo di reparto)
  • 1 mcg = 1000 ng

Passando a un’unità più piccola il numero cresce; passando a una più grande diminuisce. Controllo veloce: 0,25 mg e 250 mcg sono la stessa dose, e il numero in mcg deve essere il più grande.

Nelle prescrizioni scritte a mano è preferibile “mcg” a “µg”: una µ scritta di fretta si legge come m, con un errore di mille volte. Alcuni protocolli infusionali usano i ng/kg/min: vale lo stesso passo × 1000.

Volume: L e mL

1 L = 1000 mL. Le sacche sono etichettate in mL, mentre i bilanci giornalieri si ragionano spesso in litri: 1,5 L nelle 24 ore sono 1500 mL, cioè 62,5 mL/h. 1 mL equivale a 1 cm³ (cc), ma la sigla “cc” è tra quelle a rischio perché si confonde con “u”.

Le unità non sono milligrammi

Insulina, eparina, alcune vitamine, enzimi e farmaci biologici si dosano in unità (o unità internazionali, UI). L’unità esprime un effetto biologico misurato rispetto a uno standard di riferimento, non una massa. Quindi:

  • non esiste un fattore universale da unità a mg;
  • lo stesso numero di unità di due sostanze diverse può corrispondere a masse molto diverse;
  • l’unico collegamento sicuro con il volume sono le unità/mL riportate in etichetta.

Esempio: 2.500 unità da un flacone da 5.000 unità/mL sono 2.500 ÷ 5.000 = 0,5 mL. Il calcolatore da unità a mL fa proprio questo. L’insulina esiste in più concentrazioni (la più comune è U-100, cioè 100 unità/mL, ma esistono anche U-200, U-300 e U-500) e le siringhe da insulina sono graduate in unità per una sola concentrazione. È consigliabile evitare di abbreviare “unità” con “U”: può essere letta come 0 o 4.

mEq e mmol

Gli elettroliti si prescrivono in millimoli (mmol) o in milliequivalenti (mEq), a seconda del Paese e del prodotto. In Italia, per esempio, il potassio cloruro concentrato è spesso espresso in mEq (fiale da 2 mEq/mL). Il legame è semplice:

mEq = mmol × valenza (carica)

  • K⁺, Na⁺, Cl⁻, HCO₃⁻: 1 mmol = 1 mEq
  • Ca²⁺, Mg²⁺: 1 mmol = 2 mEq

Per passare da mg a mmol serve il peso molecolare del sale esatto. Per esempio, 1 g di potassio cloruro contiene circa 13,4 mmol di K⁺; 1 g di magnesio solfato eptaidrato contiene circa 4,06 mmol di Mg²⁺ (circa 8,1 mEq). Poiché sali idrati e anidri hanno pesi molecolari diversi, conviene sempre usare le mmol o i mEq stampati in etichetta invece di ricalcolarli. Le soluzioni concentrate di potassio sono farmaci ad alto livello di attenzione e sono oggetto di una specifica raccomandazione del Ministero della Salute.

Cosa significano 2% e 1:1000?

La percentuale peso/volume indica i grammi in 100 mL:

  • sodio cloruro 0,9% (fisiologica) = 0,9 g/100 mL = 9 mg/mL = 9 g/L (circa 154 mmol/L di sodio)
  • glucosio 5% = 5 g/100 mL = 50 mg/mL, quindi una sacca da 500 mL contiene 25 g
  • lidocaina 2% = 20 mg/mL, quindi 5 mL contengono 100 mg

Scorciatoia: percentuale × 10 = mg/mL.

La concentrazione in rapporto indica i grammi in un certo numero di mL:

  • 1:1000 = 1 g in 1000 mL = 1 mg/mL
  • 1:10.000 = 1 g in 10.000 mL = 0,1 mg/mL
  • 1:200.000 (adrenalina in alcuni anestetici locali) = 5 mcg/mL

Le concentrazioni in rapporto sono una nota fonte di errori di dieci volte, ed è per questo che molte autorità regolatorie e aziende hanno spostato l’etichettatura dell’adrenalina in mg/mL. Per passare da una concentrazione all’altra, il calcolatore delle diluizioni applica C1 × V1 = C2 × V2: i campi sono in mg/mL e mL, ma funziona con qualunque unità purché le due concentrazioni usino la stessa.

Conversioni di tempo per le infusioni

Le dosi possono essere prescritte al minuto, all’ora o al giorno, mentre le pompe ragionano in mL/h.

  • dal minuto all’ora: × 60
  • dall’ora al giorno: × 24
  • da mg/h a mcg/min: × 1000 ÷ 60

Esempio svolto: 400 mg in 250 mL danno 400 × 1000 ÷ 250 = 1600 mcg/mL. A 5 mcg/kg/min per un paziente di 70 kg, la dose è 350 mcg/min, cioè 21 mg/h. La velocità della pompa è 5 × 70 × 60 ÷ 1600 = 13,125, mostrata come 13,13 mL/h. Il calcolatore mcg/kg/min mostra gli stessi passaggi: dimenticare il × 60 rende la velocità 60 volte più bassa, confondere mg e mcg la sbaglia di mille volte.

Gli errori di 10 e di 1000 volte

Gli errori di dieci e mille volte seguono di solito pochi schemi:

  • Errori di virgola (10 volte): manca lo zero iniziale (,5 letto come 5) o c’è uno zero finale di troppo (5,0 letto come 50).
  • Errori di unità (1000 volte): mg al posto di mcg, oppure g scambiati per mg.
  • Errori sul peso: una dose in mg/kg somministrata come dose totale, o una dose totale moltiplicata di nuovo per il peso.
  • Errori di concentrazione: usare i mg dell’intera fiala invece dei mg per mL.

La pediatria è particolarmente esposta, perché quasi ogni dose si calcola sul peso e i volumi sono piccoli. Una revisione di cinque anni degli errori di dieci volte in un ospedale pediatrico canadese ha trovato cause tutt’altro che esotiche: calcolo della dose, modo di scrivere i decimali e confusione con gli zeri erano tra le più frequenti, mentre formulazioni endovenose, prescrizioni su carta e pompe d’infusione spesso li rendevano possibili.

Scrittura sicura

Queste sono le abitudini che consigliamo, in linea con l’elenco ISMP:

  • Lo zero prima della virgola: 0,5 mg, non ,5 mg.
  • Niente zero finale: 5 mg, non 5,0 mg (salvo i valori di laboratorio che richiedono quella precisione).
  • Unità scritte per esteso o in forma standard: “unità”, non U o UI; “mcg”, non µg; “mL”, non cc.
  • Separatore delle migliaia per i numeri grandi: 5.000 unità o 100.000 unità, per non sbagliare a contare gli zeri.
  • Uno spazio tra numero e unità: 10 mg, non 10mg, che può sembrare 100 mg.

Attenzione anche alla virgola decimale: i testi e i software in inglese usano il punto (0.5), quelli italiani la virgola (0,5). Nel passaggio da una fonte all’altra, “1.000” può voler dire mille o uno.

Errori comuni

  • Calcolare prima di convertire, mettendo mg e mcg nella stessa frazione.
  • Pensare che le unità si possano trasformare in mg “per far tornare i conti”.
  • Considerare simili 1:1000 e 1:10.000: uno è dieci volte l’altro.
  • Dimenticare che la percentuale p/v è riferita a 100 mL, non a 1 mL.
  • Perdere il × 60 passando da dosi al minuto a mL/h.
  • Ricopiare una dose con lo zero finale o senza lo zero iniziale.

Per impostare i calcoli una volta uniformate le unità, vedi la guida ai metodi di calcolo del dosaggio. Questa guida ha scopo didattico: ti consigliamo di seguire le etichette dei prodotti e i protocolli locali, che vengono prima.

Come leggere la concentrazione sull’etichetta
  1. Il numero totale di unità (qui 25.000).
  2. Il volume (qui 5 mL).
  3. 25.000 ÷ 5 = 5000 UI/mL, il numero che chiede il calcolatore.

In genere si consiglia di scrivere “unità” per esteso: una “U” o “UI” scritta a mano può essere letta come 0 o 10.

Domande frequenti

Quanti microgrammi ci sono in un milligrammo?

1 mg = 1000 mcg. Da mg a mcg si moltiplica per 1000, da mcg a mg si divide per 1000. Quindi 0,25 mg sono 250 mcg e 62,5 mcg sono 0,0625 mg. Il numero in mcg è sempre il più grande. Meglio scrivere “mcg” che “µg”, perché una µ scritta a mano si legge come m.

Si possono convertire le unità in mg?

Non con un fattore fisso. L’unità misura un’attività biologica e la massa che corrisponde a un’unità cambia da sostanza a sostanza, a volte anche tra prodotti della stessa sostanza. Conviene lavorare in unità dall’inizio alla fine, usando le unità/mL indicate in etichetta.

Quanti mg/mL contiene una soluzione al 2%?

Il 2% corrisponde a 20 mg/mL. Una percentuale peso/volume indica i grammi in 100 mL, quindi il 2% sono 2 g in 100 mL. La regola rapida è percentuale × 10 = mg/mL: 5 mL di lidocaina al 2% contengono 100 mg, e la fisiologica allo 0,9% contiene 9 mg/mL.

Cosa significa adrenalina 1:1000?

Significa 1 mg/mL: 1:1000 indica 1 g in 1000 mL. La diluizione 1:10.000 è dieci volte meno concentrata, 0,1 mg/mL. Le concentrazioni in rapporto sono una nota fonte di errori di dieci volte, per cui molte confezioni oggi riportano la concentrazione direttamente in mg/mL.

Che differenza c’è tra mEq e mmol?

I mEq tengono conto della carica dello ione: mEq = mmol × valenza. Per potassio, sodio e cloro 1 mmol = 1 mEq; per calcio e magnesio, che hanno carica 2, 1 mmol = 2 mEq. Quindi 10 mmol di magnesio sono 20 mEq.

Perché è meglio non scrivere lo zero dopo la virgola?

Perché la virgola può sfuggire alla lettura: “5,0 mg” letto come 50 mg è un sovradosaggio di dieci volte. Meglio scrivere 5 mg; lo zero prima della virgola, invece, è consigliabile metterlo sempre, come in 0,5 mg, perché ,5 non venga letto come 5. Entrambe le regole sono nell’elenco ISMP delle scritture a rischio di errore.

Fonti

  1. ISMP – List of Error-Prone Abbreviations, Symbols and Dose Designations
  2. Doherty C, Mc Donnell C. Tenfold medication errors: 5 years’ experience at a university-affiliated pediatric hospital. Pediatrics. 2012;129(5):916-24 (PMID 22473367)
  3. OpenStax – Clinical Nursing Skills (2024), 11.2 Dosing (in inglese)