Formule del QTc a confronto: Bazett, Fridericia, Framingham e Hodges
Fridericia e Framingham correggono il QT per la frequenza meglio di Bazett, che ipercorregge a frequenze alte e ipocorregge a frequenze basse. Sullo stesso ECG a 110 battiti al minuto, le quattro formule del QTc più usate possono differire di oltre 50 ms.
In breve
| Formula | Equazione | Tipo | Frequenze alte | Frequenze basse |
|---|---|---|---|---|
| Bazett (1920) | QT ÷ √RR | Potenza, esponente 0,5 | Ipercorregge: QTc troppo lungo | Ipocorregge: QTc troppo corto |
| Fridericia (1920) | QT ÷ ∛RR | Potenza, esponente 0,33 | Errore molto minore | Errore molto minore |
| Framingham (1992) | QT + 154 × (1 − RR) | Lineare | Buona | Buona |
| Hodges (1983) | QT + 1,75 × (FC − 60) | Lineare, usa la frequenza | Non confrontata direttamente nelle fonti citate | Tende a dare valori un po’ alti |
Il QT è in millisecondi, l’RR in secondi (RR = 60 ÷ frequenza cardiaca) e la FC in battiti al minuto. A 60 battiti al minuto, quando l’RR vale esattamente 1 secondo, le quattro formule danno lo stesso risultato.
Le formule appartengono a due famiglie. Le formule a potenza (Bazett, Fridericia) dividono il QT per l’RR elevato a un esponente: più grande è l’esponente, più forte è la correzione. Le formule lineari (Framingham, Hodges) aggiungono o tolgono un numero fisso di millisecondi per ogni scostamento da 60 battiti al minuto. Il rapporto reale tra QT e RR cambia da persona a persona, quindi ogni formula di popolazione è un compromesso. Negli studi di ricerca a volte si calcola una correzione individuale per ciascun soggetto, ma servono molti ECG a frequenze diverse e non è praticabile al letto del paziente.
Bazett
Bazett divide il QT per la radice quadrata dell’RR. È semplice da calcolare ed è ancora la formula predefinita di molti elettrocardiografi: per questo tanti QTc riportati in cartella sono valori di Bazett, anche quando non è scritto.
Il problema è che la radice quadrata corregge troppo. Quando la frequenza sale, l’RR si accorcia e √RR cala abbastanza da far salire il QTc: un paziente tachicardico può sembrare avere un QT lungo anche se, corretto bene, è nella norma. A frequenze basse accade l’opposto e un QT davvero lungo può scendere tra i valori normali. In un ampio studio ospedaliero Bazett classificava come prolungati molti più pazienti delle altre formule e prediceva peggio la mortalità.
Fridericia
Fridericia, pubblicata nello stesso anno, usa la radice cubica dell’RR. L’esponente più piccolo rende la correzione più dolce, e il risultato resta vicino al QT indipendente dalla frequenza su un intervallo più ampio. La linea guida ICH E14 la definisce più accurata di Bazett quando la frequenza è alterata, ed è la formula principale negli studi regolatori sul QT. Anche il calcolo del QTc di questo sito la usa come formula predefinita.
Framingham
La formula di Framingham deriva da una regressione lineare su circa 5.000 persone del Framingham Heart Study. Aggiunge 154 ms per ogni secondo in cui l’RR è più corto di 1 (e li toglie quando è più lungo). Nello studio di Lovanio di Vandenberk e collaboratori, Framingham e Fridericia hanno dato la migliore correzione per la frequenza e la migliore previsione della mortalità a 30 giorni e a un anno.
Hodges
Anche Hodges è lineare, ma lavora direttamente sulla frequenza: aggiunge 1,75 ms per ogni battito al minuto sopra 60. Non serve calcolare l’RR, quindi è comoda al letto del paziente. A frequenze basse tende a dare valori un po’ più alti di Fridericia e Framingham.
Stesso paziente, risultati diversi
Esempio 1: frequenza alta. QT 360 ms, frequenza 110/min, quindi RR = 60 ÷ 110 = 0,545 s.
| Formula | QTc |
|---|---|
| Bazett | 487 ms |
| Fridericia | 441 ms |
| Framingham | 430 ms |
| Hodges | 448 ms |
Bazett supera sia la soglia di 450 ms (uomo) sia quella di 460 ms (donna); le altre tre restano sotto entrambe. I 57 ms che separano Bazett da Framingham dipendono solo dalla formula scelta.
Esempio 2: frequenza bassa. QT 460 ms, frequenza 50/min, quindi RR = 1,2 s.
| Formula | QTc |
|---|---|
| Bazett | 420 ms |
| Fridericia | 433 ms |
| Framingham | 429 ms |
| Hodges | 443 ms |
Qui Bazett dà il valore più basso: a frequenze lente la sua ipocorrezione può nascondere un QT lungo invece di crearne uno.
Sono gli stessi valori che mostra il calcolo del QTc inserendo QT e frequenza: il calcolatore riporta le quattro formule una accanto all’altra.
Quale formula del QTc usare?
- Studi regolatori. L’ICH E14 chiede in ogni dossier il QT e l’RR non corretti insieme ai valori corretti con Bazett e con Fridericia, e precisa che Bazett ipercorregge a frequenze alte e ipocorregge sotto i 60 battiti al minuto. Le soglie di interesse comprendono QTc oltre 450, 480 e 500 ms e aumenti rispetto al basale superiori a 30 e a 60 ms.
- Raccomandazioni delle società scientifiche. Il documento AHA/ACCF/HRS del 2009 raccomanda una formula di regressione lineare al posto di Bazett e definisce prolungato un QTc di 450 ms o più nell’uomo e di 460 ms o più nella donna; 390 ms o meno è considerato corto.
- Monitoraggio in reparto. Fridericia o Framingham sono le scelte più solide in generale, soprattutto con frequenze fuori dall’intervallo 50–100/min. Qualunque formula si adotti, usare sempre la stessa rende confrontabili i tracciati successivi. I valori normali di frequenza sono nella guida ai parametri vitali normali per età.
Soglie e condotte cambiano tra strutture e schede tecniche, quindi ti consigliamo di verificare il protocollo e il riassunto delle caratteristiche del prodotto che usi.
Errori frequenti
- Fidarsi ciecamente del QTc dell’apparecchio. La misura automatica è spesso calcolata con Bazett e può collocare male la fine dell’onda T; molti protocolli chiedono una verifica manuale del QT.
- Cambiare formula da un ECG all’altro, creando una variazione che è solo aritmetica.
- Correggere a frequenze estreme. Oltre circa 100–120/min o sotto 50/min tutte le formule perdono affidabilità; ripetere l’ECG a frequenza più stabile spesso dice più di qualsiasi correzione.
- Includere l’onda U o misurare in una derivazione con T piatta, allungando artificialmente il QT. Di solito si usa la DII o la V5.
- QRS largo. Blocco di branca o stimolazione ventricolare allungano il QT per la depolarizzazione, non per la ripolarizzazione; in questi casi si usano metodi specifici, come l’intervallo JT.
- Fibrillazione atriale. Un singolo RR tra due battiti è fuorviante; di norma si fa una media su più battiti.
- Sbagliare le unità. Per Bazett, Fridericia e Framingham l’RR va in secondi; in millisecondi il risultato non ha senso.
- QT: dall’inizio del complesso QRS alla fine dell’onda T, di solito in DII o V5.
- RR: la distanza tra due onde R. Il calcolatore la ricava dalla frequenza (RR = 60 ÷ FC).
La fine dell’onda T si trova spesso con il metodo della tangente; un’eventuale onda U in genere non si include.
Domande frequenti
Perché il QT va corretto?
Perché a frequenze più alte la ripolarizzazione ventricolare è più rapida e il QT misurato si accorcia. La correzione lo riporta al valore atteso a 60 battiti al minuto. Così si possono confrontare tracciati registrati a frequenze diverse, e confrontarli con un’unica soglia come 450 o 460 ms.
Perché sull’ECG compare quasi sempre Bazett?
È la formula più vecchia e più semplice, ed è diventata quella predefinita di molti elettrocardiografi e manuali. Funziona discretamente intorno ai 60–70 battiti al minuto, ma ipercorregge a frequenze alte e ipocorregge a frequenze basse. A 110 battiti al minuto può dare 57 ms in più di Framingham.
Quale formula usano FDA ed EMA?
Sia Bazett sia Fridericia, con Fridericia di solito come formula principale. La linea guida ICH E14, adottata da FDA ed EMA, chiede di presentare il QT corretto con entrambe e riconosce che Fridericia è più accurata quando la frequenza si allontana dalla norma. L’ICH E14 ricorda che Bazett e Fridericia sono le correzioni più usate.
Oltre quale valore il QTc è prolungato?
Le raccomandazioni AHA/ACCF/HRS indicano 450 ms o più nell’uomo e 460 ms o più nella donna. Un QTc oltre 500 ms, o un aumento di oltre 60 ms rispetto al basale, è considerato un segnale di rischio nettamente aumentato di torsione di punta.
A 60 battiti al minuto le formule coincidono?
Sì. A 60 battiti al minuto l’intervallo RR è esattamente 1 secondo e tutte le formule restituiscono il QT misurato. Le differenze compaiono solo quando la frequenza si allontana da 60, e crescono man mano che si allontana: a 110 battiti al minuto, nell’esempio della guida, i quattro risultati distano 57 ms.
Si può calcolare il QTc in fibrillazione atriale?
Sì, ma con più incertezza, perché ogni battito ha un RR diverso e un singolo RR tra due battiti è fuorviante. Di solito si fa la media di QT e RR su più battiti e poi si corregge la media. Conviene usare sempre la stessa formula, così i tracciati successivi restano confrontabili.
Fonti
- Bazett HC. An analysis of the time-relations of electrocardiograms. Heart 1920;7:353–370
- Fridericia LS. The duration of systole in an electrocardiogram in normal humans and in patients with heart disease (1920, traduzione inglese). Ann Noninvasive Electrocardiol 2003;8:343–351
- Hodges M, Salerno D, Erlien D. Bazett’s QT correction reviewed: evidence that a linear QT correction for heart rate is better. J Am Coll Cardiol 1983;1:694 (abstract)
- Vandenberk B, et al. Which QT correction formulae to use for QT monitoring? J Am Heart Assoc 2016
- Rautaharju PM, et al. AHA/ACCF/HRS recommendations for the standardization and interpretation of the electrocardiogram, part IV: the ST segment, T and U waves, and the QT interval. Circulation 2009
- ICH E14. The clinical evaluation of QT/QTc interval prolongation and proarrhythmic potential for non-antiarrhythmic drugs
- Sagie A, et al. An improved method for adjusting the QT interval for heart rate (the Framingham Heart Study). Am J Cardiol 1992