Come si calcola l’osmolalità plasmatica?
Si raddoppia il sodio e si aggiungono glucosio e urea espressi in mmol/L. In condizioni normali questi tre componenti spiegano quasi tutte le particelle disciolte nel plasma.
mmol/L: osmolalità calcolata = 2 × Na + glucosio + urea
Urea in mg/dL: osmolalità calcolata = 2 × Na + glicemia ÷ 18 + urea ÷ 6
BUN in mg/dL: osmolalità calcolata = 2 × Na + glicemia ÷ 18 + BUN ÷ 2,8
Gap osmolare = osmolalità misurata − osmolalità calcolata
Il sodio è sempre in mmol/L. Le divisioni per 18, per 6 e per 2,8 trasformano glicemia, urea e BUN da mg/dL a mmol/L. L’osmolalità calcolata è mostrata come numero intero. Il gap ha al massimo un decimale e parte dal valore calcolato non arrotondato.
Come usare il calcolatore
- Scegli le Unità di glucosio e urea: “mg/dL (glucosio, urea/azotemia)”, il formato più comune nei referti italiani e l’opzione proposta, oppure “mg/dL (glucosio, BUN)” o “mmol/L (glucosio, urea)”.
- Inserisci Sodio, Glucosio e Urea o BUN dello stesso prelievo.
- Se il laboratorio ha misurato l’osmolalità, inseriscila in Osmolalità misurata (facoltativa) per ottenere il Gap osmolare. Altrimenti lascia vuoto il campo.
Esempi svolti
Esempio 1 – mmol/L, con valore misurato. Na 141, glucosio 6, urea 7 mmol/L; osmolalità misurata 300 mOsm/kg. 2 × 141 + 6 + 7 = 282 + 13 = 295 mOsm/kg. Gap: 300 − 295 = 5 mOsm/kg.
Esempio 2 – urea in mg/dL, gap aumentato. Na 140 mmol/L, glicemia 100 mg/dL, urea 43 mg/dL; osmolalità misurata 315 mOsm/kg. 2 × 140 + 100 ÷ 18 + 43 ÷ 6 = 280 + 5,56 + 7,17 = 293 mOsm/kg (292,7 prima dell’arrotondamento). Gap: 315 − 292,7 = 22,3 mOsm/kg, ben oltre i valori abituali: c’è qualcosa che la formula non conta.
Esempio 3 – BUN in mg/dL, gap aumentato. Na 138 mmol/L, glicemia 90 mg/dL, BUN 14 mg/dL; osmolalità misurata 312 mOsm/kg. 2 × 138 + 90 ÷ 18 + 14 ÷ 2,8 = 276 + 5 + 5 = 286 mOsm/kg. Gap: 312 − 286 = 26 mOsm/kg.
Esempio 4 – iperglicemia. Na 130, glucosio 30, urea 12 mmol/L. 2 × 130 + 30 + 12 = 260 + 42 = 302 mOsm/kg. Il sodio è basso, ma l’osmolalità è alta per effetto del glucosio. Lo stesso paziente in mg/dL (glicemia 540, urea 72) dà sempre 302. Per capire come si muoverà la sodiemia quando la glicemia scende, usa il calcolo del sodio corretto per l’iperglicemia.
Conversioni utili
| Da | A | Operazione |
|---|---|---|
| Glucosio mmol/L | Glicemia mg/dL | × 18 |
| Glicemia mg/dL | Glucosio mmol/L | ÷ 18 |
| BUN mg/dL | Urea mmol/L | ÷ 2,8 |
| Urea mg/dL | Urea mmol/L | ÷ 6 |
| Urea mg/dL | BUN mg/dL | ÷ 2,14 |
Un intervallo di riferimento spesso citato per l’osmolalità plasmatica è circa 275–295 mOsm/kg; conviene verificare quello del tuo laboratorio.
Errori frequenti
- Scambiare urea e BUN. È l’errore più comune con i referti italiani: l’urea in mg/dL è circa 2,14 volte il BUN. Nell’esempio 2, inserire l’urea 43 come BUN dà 301 invece di 293, e il gap scende da 22,3 a 14,1. Conviene controllare nome e intervallo di riferimento sul referto.
- Unità mescolate. La scelta delle unità vale per glucosio e urea insieme: glicemia in mg/dL e urea in mmol/L danno un risultato sbagliato.
- Prelievi diversi. Osmolalità misurata e calcolata devono riferirsi allo stesso campione, altrimenti il gap non ha senso.
- Confondere osmolalità e tonicità. L’urea attraversa liberamente le membrane cellulari. Aumenta l’osmolalità ma non l’osmolalità “efficace” (tonicità), quella che sposta l’acqua tra cellule e sangue.
Limiti del metodo
- L’etanolo non è nella formula. È una causa frequente di gap aumentato; alcuni testi aggiungono un termine apposito.
- Un gap normale non esclude un’intossicazione. A distanza dall’ingestione di un alcol tossico la sostanza è già metabolizzata: il gap osmolare può essere normale mentre il gap anionico è alto.
- Ipertrigliceridemia o iperprotidemia marcate possono alterare la misura del sodio e quindi il valore calcolato.
- Esistono formule diverse, con coefficienti un po’ diversi: il gap “normale” dipende da quella usata.
Per il quadro completo nei disturbi acido-base, vedi la guida su come leggere un’emogasanalisi.
Domande frequenti
Qual è la formula dell’osmolalità calcolata?
Osmolalità calcolata = 2 × Na + glicemia ÷ 18 + urea ÷ 6, con glicemia e urea in mg/dL. Con il BUN si divide per 2,8 invece che per 6; con valori in mmol/L basta 2 × Na + glucosio + urea. Il calcolatore offre tutte e tre le opzioni e dà il risultato in mOsm/kg.
Il referto riporta l’azotemia in mg/dL: è il BUN?
Di solito no. Molti laboratori italiani chiamano azotemia l’urea in mg/dL (circa 15–50), mentre il BUN è l’azoto ureico (circa 7–23 mg/dL). Per questo il calcolatore ha due opzioni distinte: “mg/dL (glucosio, urea/azotemia)” e “mg/dL (glucosio, BUN)”. Scegli quella che corrisponde al nome e all’intervallo sul referto.
Perché il sodio si moltiplica per 2?
Perché ogni ione sodio è accompagnato da un anione, soprattutto cloro o bicarbonato. Raddoppiare il sodio è un modo semplice per contarli entrambi senza dosare ogni anione. Per questo il sodio pesa più di tutto: con Na 140 mmol/L, i 280 che vengono da 2 × Na coprono oltre il 90% di un’osmolalità calcolata normale.
Che cos’è il gap osmolare?
Il gap osmolare è l’osmolalità misurata meno quella calcolata. Un gap ampio indica nel sangue sostanze osmoticamente attive che la formula non conta, come etanolo, metanolo, glicole etilenico o mannitolo. Per calcolarlo serve il valore misurato con l’osmometro del laboratorio.
Qual è il valore normale del gap osmolare?
Si cita spesso un valore inferiore a circa 10 mOsm/kg. Nelle persone sane però la variabilità è ampia e dipende dalla formula e dal laboratorio. Un gap normale non esclude un’intossicazione da alcoli tossici, soprattutto a distanza dall’ingestione, quando l’indizio più chiaro può essere il gap anionico.
Osmolalità e osmolarità sono la stessa cosa?
Quasi. L’osmolalità si riferisce a un chilogrammo d’acqua, l’osmolarità a un litro di soluzione. L’osmometro del laboratorio misura l’osmolalità. Il valore calcolato è in senso stretto un’osmolarità, ma nel plasma la differenza è piccola: lo si usa come stima dell’osmolalità e lo si confronta con il valore misurato.