Come si calcola il sodio corretto?
Si aggiungono 1,6 o 2,4 mmol/L di sodio per ogni 100 mg/dL di glicemia oltre i 100 mg/dL. Una glicemia molto alta richiama acqua dalle cellule e diluisce il sodio nel sangue; la correzione restituisce quella diluizione.
Sodio corretto (mmol/L) = sodio misurato + fattore × (glicemia mg/dL − 100) ÷ 100
- Fattore 1,6 – Katz, 1973.
- Fattore 2,4 – Hillier e collaboratori, 1999.
- Se la glicemia è in mmol/L si converte prima: mmol/L × 18 = mg/dL.
Il calcolatore mostra il risultato con il fattore scelto e, sotto, quello con l’altro fattore. Entrambi hanno al massimo un decimale.
Come usare il calcolatore
- Inserisci il Sodio misurato in mmol/L (equivalenti ai mEq/L del referto).
- Scegli l’Unità del glucosio: nei referti italiani di solito è mg/dL, che è anche l’unità proposta. Poi inserisci il Glucosio dello stesso prelievo.
- Scegli il Fattore di correzione: Katz (1,6) o Hillier (2,4).
- Leggi il Sodio corretto e confrontalo con la riga dell’altro fattore.
Esempi svolti
Esempio 1 – glicemia in mmol/L. Sodio 130 mmol/L, glucosio 33 mmol/L. 33 × 18 = 594 mg/dL. (594 − 100) ÷ 100 = 4,94. Katz: 130 + 1,6 × 4,94 = 137,9 mmol/L. Hillier: 130 + 2,4 × 4,94 = 141,9 mmol/L.
Esempio 2 – glicemia in mg/dL. Sodio 131 mmol/L, glicemia 450 mg/dL. (450 − 100) ÷ 100 = 3,5. Katz: 131 + 1,6 × 3,5 = 131 + 5,6 = 136,6 mmol/L. Hillier: 131 + 2,4 × 3,5 = 131 + 8,4 = 139,4 mmol/L.
Esempio 3 – iperglicemia grave. Sodio 126 mmol/L, glicemia 800 mg/dL. (800 − 100) ÷ 100 = 7. Katz: 126 + 11,2 = 137,2 mmol/L. Hillier: 126 + 16,8 = 142,8 mmol/L. Una sodiemia molto bassa, una volta corretta, diventa normale o alta.
Quanto si aggiunge
Quota da sommare al sodio misurato per diversi valori di glicemia.
| Glicemia | Katz (1,6) | Hillier (2,4) |
|---|---|---|
| 11,1 mmol/L (200 mg/dL) | +1,6 | +2,4 |
| 22,2 mmol/L (400 mg/dL) | +4,8 | +7,2 |
| 33,3 mmol/L (600 mg/dL) | +8,0 | +12,0 |
| 44,4 mmol/L (800 mg/dL) | +11,2 | +16,8 |
| 55,6 mmol/L (1000 mg/dL) | +14,4 | +21,6 |
La differenza tra i due fattori cresce con la glicemia: a 1000 mg/dL arriva a 7,2 mmol/L.
Errori frequenti
- Unità del glucosio sbagliata. 25 mmol/L inseriti come mg/dL sono letti come glicemia normale, e il calcolatore avvisa che non serve correggere. 450 mg/dL lasciati su mmol/L diventano 8100 mg/dL e una sodiemia impossibile, oltre 250. Conviene controllare l’unità sul referto.
- Applicare il fattore per ogni mmol/L. 1,6 e 2,4 si riferiscono a ogni 100 mg/dL di glicemia (circa 5,6 mmol/L), non a ogni mmol/L. Lascia che sia il calcolatore a convertire.
- Chiamarla pseudoiponatriemia. La diluizione è reale; l’artefatto da lipidi o proteine è un altro problema.
- Trattare il valore corretto come un dato misurato. È una stima che aiuta a leggere l’andamento, non un risultato di laboratorio.
Limiti del metodo
- La relazione non è perfettamente lineare. I dati di Hillier suggeriscono che il calo del sodio ogni 100 mg/dL sia maggiore a glicemie molto alte: nessuno dei due fattori è esatto su tutto l’intervallo.
- Altre sostanze osmoticamente attive, come il mannitolo, provocano una diluizione simile che la formula non considera.
- Liquidi e insulina modificano rapidamente sodio e glicemia: la correzione descrive un singolo momento.
- Artefatti di laboratorio da ipertrigliceridemia grave o paraproteine possono abbassare il sodio misurato indipendentemente dalla glicemia.
Nelle urgenze iperglicemiche il calcolo dell’osmolalità plasmatica mostra quanto è davvero concentrato il plasma, e il calcolo del gap anionico aiuta a riconoscere la chetoacidosi. Per seguire entrate e uscite durante il trattamento usa il calcolo del bilancio idrico.
Domande frequenti
Qual è la formula del sodio corretto?
Sodio corretto = sodio misurato + fattore × (glicemia in mg/dL − 100) ÷ 100. Il fattore è 1,6 (Katz) oppure 2,4 (Hillier). Se inserisci la glicemia in mmol/L, il calcolatore la moltiplica prima per 18 per convertirla in mg/dL, poi applica la formula.
Perché la glicemia alta abbassa la sodiemia?
Perché il glucosio richiama acqua dalle cellule. Senza insulina sufficiente il glucosio resta nel sangue e attira acqua dall’interno delle cellule verso il circolo. Quest’acqua in più diluisce il sodio: la quantità totale di sodio non cambia, cambia solo la sua concentrazione.
Meglio il fattore di Katz o quello di Hillier?
Sono usati entrambi, quindi conviene seguire il protocollo del tuo reparto. Il fattore di Katz (1,6 mmol/L ogni 100 mg/dL) deriva da un calcolo teorico del 1973. Hillier e collaboratori (1999) hanno misurato la variazione in volontari, trovato un effetto maggiore e proposto 2,4. Il calcolatore mostra tutti e due i risultati.
Si tratta di pseudoiponatriemia?
Non in senso stretto, anche se il termine si sente spesso. La pseudoiponatriemia vera è un artefatto di laboratorio dovuto a lipidi o proteine molto elevati. L’iponatriemia da iperglicemia è reale: è un’iponatriemia da diluizione, detta anche da traslocazione. Questa correzione non riguarda la pseudoiponatriemia vera.
Cosa succede al sodio quando la glicemia scende?
Sale. Scendendo la glicemia, l’acqua rientra nelle cellule e la sodiemia misurata aumenta. Il sodio corretto dà un’idea di dove si assesterà il valore misurato, ed è utile per leggere i controlli seriati durante il trattamento di una chetoacidosi diabetica o di uno stato iperosmolare.
Serve la correzione se la glicemia è normale?
No. Con glicemia pari o inferiore a 100 mg/dL (circa 5,6 mmol/L) non c’è nulla da correggere. Il calcolatore restituisce allora il sodio misurato senza modifiche e mostra l’avviso “La glicemia non è alta: non serve correggere”. Se ti aspettavi un valore alto, conviene controllare l’unità del glucosio.