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Calcolo del sodio corretto per l’iperglicemia

Il sodio corretto per l’iperglicemia stima dove si assesterà la sodiemia quando la glicemia tornerà normale, con i fattori di Katz e di Hillier a confronto.

· Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026 · 3 min di lettura
mmol/L
Unità del glucosio
unità scelta
Fattore di correzione

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Come si calcola il sodio corretto?

Si aggiungono 1,6 o 2,4 mmol/L di sodio per ogni 100 mg/dL di glicemia oltre i 100 mg/dL. Una glicemia molto alta richiama acqua dalle cellule e diluisce il sodio nel sangue; la correzione restituisce quella diluizione.

Sodio corretto (mmol/L) = sodio misurato + fattore × (glicemia mg/dL − 100) ÷ 100

  • Fattore 1,6 – Katz, 1973.
  • Fattore 2,4 – Hillier e collaboratori, 1999.
  • Se la glicemia è in mmol/L si converte prima: mmol/L × 18 = mg/dL.

Il calcolatore mostra il risultato con il fattore scelto e, sotto, quello con l’altro fattore. Entrambi hanno al massimo un decimale.

Come usare il calcolatore

  1. Inserisci il Sodio misurato in mmol/L (equivalenti ai mEq/L del referto).
  2. Scegli l’Unità del glucosio: nei referti italiani di solito è mg/dL, che è anche l’unità proposta. Poi inserisci il Glucosio dello stesso prelievo.
  3. Scegli il Fattore di correzione: Katz (1,6) o Hillier (2,4).
  4. Leggi il Sodio corretto e confrontalo con la riga dell’altro fattore.

Esempi svolti

Esempio 1 – glicemia in mmol/L. Sodio 130 mmol/L, glucosio 33 mmol/L. 33 × 18 = 594 mg/dL. (594 − 100) ÷ 100 = 4,94. Katz: 130 + 1,6 × 4,94 = 137,9 mmol/L. Hillier: 130 + 2,4 × 4,94 = 141,9 mmol/L.

Esempio 2 – glicemia in mg/dL. Sodio 131 mmol/L, glicemia 450 mg/dL. (450 − 100) ÷ 100 = 3,5. Katz: 131 + 1,6 × 3,5 = 131 + 5,6 = 136,6 mmol/L. Hillier: 131 + 2,4 × 3,5 = 131 + 8,4 = 139,4 mmol/L.

Esempio 3 – iperglicemia grave. Sodio 126 mmol/L, glicemia 800 mg/dL. (800 − 100) ÷ 100 = 7. Katz: 126 + 11,2 = 137,2 mmol/L. Hillier: 126 + 16,8 = 142,8 mmol/L. Una sodiemia molto bassa, una volta corretta, diventa normale o alta.

Quanto si aggiunge

Quota da sommare al sodio misurato per diversi valori di glicemia.

Glicemia Katz (1,6) Hillier (2,4)
11,1 mmol/L (200 mg/dL) +1,6 +2,4
22,2 mmol/L (400 mg/dL) +4,8 +7,2
33,3 mmol/L (600 mg/dL) +8,0 +12,0
44,4 mmol/L (800 mg/dL) +11,2 +16,8
55,6 mmol/L (1000 mg/dL) +14,4 +21,6

La differenza tra i due fattori cresce con la glicemia: a 1000 mg/dL arriva a 7,2 mmol/L.

Errori frequenti

  • Unità del glucosio sbagliata. 25 mmol/L inseriti come mg/dL sono letti come glicemia normale, e il calcolatore avvisa che non serve correggere. 450 mg/dL lasciati su mmol/L diventano 8100 mg/dL e una sodiemia impossibile, oltre 250. Conviene controllare l’unità sul referto.
  • Applicare il fattore per ogni mmol/L. 1,6 e 2,4 si riferiscono a ogni 100 mg/dL di glicemia (circa 5,6 mmol/L), non a ogni mmol/L. Lascia che sia il calcolatore a convertire.
  • Chiamarla pseudoiponatriemia. La diluizione è reale; l’artefatto da lipidi o proteine è un altro problema.
  • Trattare il valore corretto come un dato misurato. È una stima che aiuta a leggere l’andamento, non un risultato di laboratorio.

Limiti del metodo

  • La relazione non è perfettamente lineare. I dati di Hillier suggeriscono che il calo del sodio ogni 100 mg/dL sia maggiore a glicemie molto alte: nessuno dei due fattori è esatto su tutto l’intervallo.
  • Altre sostanze osmoticamente attive, come il mannitolo, provocano una diluizione simile che la formula non considera.
  • Liquidi e insulina modificano rapidamente sodio e glicemia: la correzione descrive un singolo momento.
  • Artefatti di laboratorio da ipertrigliceridemia grave o paraproteine possono abbassare il sodio misurato indipendentemente dalla glicemia.

Nelle urgenze iperglicemiche il calcolo dell’osmolalità plasmatica mostra quanto è davvero concentrato il plasma, e il calcolo del gap anionico aiuta a riconoscere la chetoacidosi. Per seguire entrate e uscite durante il trattamento usa il calcolo del bilancio idrico.

Domande frequenti

Qual è la formula del sodio corretto?

Sodio corretto = sodio misurato + fattore × (glicemia in mg/dL − 100) ÷ 100. Il fattore è 1,6 (Katz) oppure 2,4 (Hillier). Se inserisci la glicemia in mmol/L, il calcolatore la moltiplica prima per 18 per convertirla in mg/dL, poi applica la formula.

Perché la glicemia alta abbassa la sodiemia?

Perché il glucosio richiama acqua dalle cellule. Senza insulina sufficiente il glucosio resta nel sangue e attira acqua dall’interno delle cellule verso il circolo. Quest’acqua in più diluisce il sodio: la quantità totale di sodio non cambia, cambia solo la sua concentrazione.

Meglio il fattore di Katz o quello di Hillier?

Sono usati entrambi, quindi conviene seguire il protocollo del tuo reparto. Il fattore di Katz (1,6 mmol/L ogni 100 mg/dL) deriva da un calcolo teorico del 1973. Hillier e collaboratori (1999) hanno misurato la variazione in volontari, trovato un effetto maggiore e proposto 2,4. Il calcolatore mostra tutti e due i risultati.

Si tratta di pseudoiponatriemia?

Non in senso stretto, anche se il termine si sente spesso. La pseudoiponatriemia vera è un artefatto di laboratorio dovuto a lipidi o proteine molto elevati. L’iponatriemia da iperglicemia è reale: è un’iponatriemia da diluizione, detta anche da traslocazione. Questa correzione non riguarda la pseudoiponatriemia vera.

Cosa succede al sodio quando la glicemia scende?

Sale. Scendendo la glicemia, l’acqua rientra nelle cellule e la sodiemia misurata aumenta. Il sodio corretto dà un’idea di dove si assesterà il valore misurato, ed è utile per leggere i controlli seriati durante il trattamento di una chetoacidosi diabetica o di uno stato iperosmolare.

Serve la correzione se la glicemia è normale?

No. Con glicemia pari o inferiore a 100 mg/dL (circa 5,6 mmol/L) non c’è nulla da correggere. Il calcolatore restituisce allora il sodio misurato senza modifiche e mostra l’avviso “La glicemia non è alta: non serve correggere”. Se ti aspettavi un valore alto, conviene controllare l’unità del glucosio.

Fonti

  1. Katz MA. Hyperglycemia-induced hyponatremia: calculation of expected serum sodium depression. N Engl J Med 1973
  2. Hillier TA et al. Hyponatremia: evaluating the correction factor for hyperglycemia. Am J Med 1999