Come si calcola il rapporto P/F?
Si divide la PaO₂ arteriosa in mmHg per la FiO₂ scritta come frazione. Da sola una PaO₂ dice poco: 80 mmHg sono tranquillizzanti in aria ambiente e preoccupanti con l’80% di ossigeno. Dividendo per la FiO₂ le due situazioni diventano confrontabili.
Rapporto P/F = PaO₂ (mmHg) ÷ FiO₂ (come frazione)
Se la PaO₂ è in kPa, prima si converte:
PaO₂ (mmHg) = PaO₂ (kPa) × 7,50062
Il calcolatore divide poi il rapporto finale per 7,50062 per mostrarlo anche in kPa.
Come usare il calcolatore
- Scegli l’Unità della PaO₂ usata dal tuo emogasanalizzatore: mmHg o kPa.
- Inserisci la PaO₂ del campione arterioso.
- Inserisci la FiO₂ al momento del prelievo, in percentuale (21–100) o come frazione (0,21–1).
- Leggi il Rapporto P/F in mmHg, arrotondato all’intero, con la Fascia di Berlino e il valore In kPa.
- Nei passaggi il fattore di conversione compare arrotondato a 7,501, ma il calcolo usa il valore completo 7,50062.
Esempi svolti
Esempio 1 – esattamente su una soglia. PaO₂ 80 mmHg con FiO₂ 40%. FiO₂ come frazione = 0,4. 80 ÷ 0,4 = 200 mmHg (26,7 kPa). Fascia di Berlino: Moderato (100–200). Un rapporto di 200 esatti è moderato, perché la fascia lieve inizia sopra 200.
Esempio 2 – PaO₂ in kPa. PaO₂ 12 kPa con FiO₂ 0,6. 12 × 7,50062 = 90 mmHg. 90 ÷ 0,6 = 150 mmHg (20 kPa). Fascia di Berlino: Moderato (100–200).
Esempio 3 – fabbisogno di ossigeno elevato. PaO₂ 60 mmHg con FiO₂ 80%. 60 ÷ 0,8 = 75 mmHg (10 kPa). Fascia di Berlino: Grave (≤ 100). Per confronto, una PaO₂ di 95 mmHg in aria ambiente (0,21) dà 452 mmHg: Sopra 300, senza avvisi.
Fasce di ossigenazione di Berlino
| Fascia mostrata | P/F in mmHg | P/F in kPa (circa) |
|---|---|---|
| Sopra 300 | oltre 300 | oltre 40 |
| Lieve (200–300) | oltre 200, fino a 300 | 26,7–40 |
| Moderato (100–200) | oltre 100, fino a 200 | 13,3–26,7 |
| Grave (≤ 100) | 100 o meno | 13,3 o meno |
La fascia si basa sul rapporto mostrato, arrotondato all’intero, così l’etichetta corrisponde sempre allo schermo. Nella definizione di Berlino la fascia lieve vale con PEEP o CPAP di almeno 5 cmH₂O, le fasce moderata e grave con PEEP di almeno 5 cmH₂O, e solo se sono soddisfatti gli altri criteri (tempi, imaging, origine dell’edema). Quando il rapporto è 300 o meno, il calcolatore lo ricorda con un avviso.
Errori frequenti
- Usare la FiO₂ sbagliata. Serve la FiO₂ erogata al momento del prelievo. Se l’ossigeno è stato aumentato poco prima, il rapporto descrive la nuova impostazione, non quella precedente.
- Confondere mmHg e kPa. Una PaO₂ di 12 inserita come mmHg invece che kPa dà un rapporto circa 7,5 volte troppo basso.
- Usare un campione venoso o capillare. Il rapporto è definito sulla PaO₂ arteriosa; la tensione di ossigeno venosa è molto più bassa e il risultato non ha senso.
- Scambiare la fascia per una diagnosi. Un rapporto basso descrive un’ossigenazione compromessa; se si tratti di ARDS dipende dal resto del quadro clinico.
Limiti
Il rapporto P/F non tiene conto dei parametri del ventilatore. Lo stesso valore si può ottenere con PEEP molto diverse, e cambiare solo la PEEP può spostare il paziente da una fascia all’altra. La relazione tra FiO₂ e PaO₂ non è lineare, quindi il rapporto può cambiare anche solo perché è stata modificata la FiO₂. Altitudine, precisione della FiO₂ erogata e momento del prelievo influiscono sul numero.
Per inserire il rapporto P/F nella lettura completa dell’EGA, vedi la guida su come leggere un’emogasanalisi. Nel paziente che peggiora, la pressione arteriosa media e il punteggio qSOFA completano il quadro.
Domande frequenti
Qual è il valore normale del rapporto P/F?
Circa 400–500 mmHg in un adulto sano in aria ambiente, a livello del mare: una PaO₂ di 90–100 mmHg divisa per 0,21. Il valore si riduce con l’età e in altitudine. Un rapporto di 300 o meno indica un’ossigenazione compromessa, l’intervallo descritto dalle fasce di Berlino.
La FiO₂ va inserita come 40 o come 0,4?
Vanno bene entrambe. Ogni valore maggiore di 1 viene letto come percentuale e diviso per 100, quindi 40 e 0,4 danno lo stesso risultato. Valori fuori dall’intervallo 21–100% vengono rifiutati con un messaggio di errore. L’aria ambiente è 21%, cioè 0,21 come frazione.
L’emogas riporta la PaO₂ in kPa: cosa cambia?
Scegli kPa come unità della PaO₂; il resto non cambia. Il calcolatore converte in mmHg moltiplicando per 7,50062, calcola il rapporto e lo mostra anche in kPa. Le soglie di Berlino di 300, 200 e 100 mmHg corrispondono a circa 40, 26,7 e 13,3 kPa.
Un P/F sotto 300 significa che il paziente ha un’ARDS?
No. Il rapporto misura quanto bene passa l’ossigeno, qualunque sia la causa. La definizione di Berlino richiede anche esordio entro una settimana, opacità bilaterali all’imaging non spiegate da altro, insufficienza respiratoria non spiegata del tutto da scompenso cardiaco o sovraccarico di liquidi, e PEEP di almeno 5 cmH₂O (per la fascia lieve vale anche una CPAP di almeno 5 cmH₂O).
Rapporto P/F e indice di Horowitz sono la stessa cosa?
Sì. Rapporto PaO₂/FiO₂, rapporto P/F e indice di Horowitz sono nomi diversi per lo stesso calcolo. In Italia e nei Paesi di lingua tedesca si dice spesso indice di Horowitz, mentre la letteratura in inglese scrive di solito PaO₂/FiO₂ o P/F. Numeri e soglie sono identici.
Posso stimare la FiO₂ di un paziente con occhialini nasali?
Solo in modo grossolano. Con i sistemi a basso flusso la FiO₂ reale dipende da come respira il paziente, quindi ogni stima è incerta. Il rapporto P/F che ne deriva è molto meno affidabile di quello ottenuto in ventilazione meccanica o con alti flussi a FiO₂ impostata: conviene annotare il presidio accanto al risultato.
Cosa cambia con la nuova definizione globale di ARDS?
È un consenso del 2023 che mantiene le fasce di ossigenazione di Berlino ma allarga i criteri. Include i pazienti in ossigenoterapia ad alti flussi da almeno 30 L/min e, se manca l’emogasanalisi, accetta un rapporto SpO₂/FiO₂ di 315 o meno. Questo calcolatore lavora solo con la PaO₂.