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Valori della pressione arteriosa: tabella e calcolo

Inserisci massima e minima e scopri cosa dicono i tuoi valori della pressione arteriosa: la categoria secondo ESH 2023 o AHA/ACC 2017, con pressione arteriosa media e differenziale.

· Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026 · 6 min di lettura
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Come mettersi per la misurazione
  1. Schiena appoggiata, dopo circa 5 minuti seduti tranquilli, senza parlare.
  2. Bracciale sul braccio nudo, 2–3 cm sopra la piega del gomito, all’altezza del cuore. Un bracciale della misura giusta per il braccio dà valori più affidabili.
  3. Braccio appoggiato sul tavolo, rilassato.
  4. Piedi appoggiati a terra, gambe non accavallate.

Di solito si consigliano due misurazioni a 1–2 minuti di distanza, facendo la media; meglio evitare caffè, fumo e attività fisica nei 30 minuti prima.

Cosa significano i valori della pressione arteriosa?

Dicono in quale categoria cade la misurazione. Se massima e minima indicano categorie diverse, vale la più alta. La pressione si scrive come sistolica su diastolica, in mmHg. La sistolica (la massima) è la pressione nel momento in cui il cuore si contrae. La diastolica (la minima) è la pressione mentre il cuore si riempie.

Il calcolatore usa uno di due sistemi pubblicati. In italiano parte dalle linee guida europee ESH 2023; in alternativa puoi scegliere le americane AHA/ACC 2017. Entrambe classificano misurazioni a riposo, prese in ambulatorio, negli adulti. L’aggiornamento AHA/ACC 2025 ha mantenuto le stesse categorie e soglie del 2017.

Tabella della pressione: categorie ESH 2023

Sono le categorie europee, come le applica il calcolatore. Se massima e minima cadono in righe diverse, conta la riga più alta.

Categoria Sistolica (mmHg) Diastolica (mmHg)
Ottimale sotto 120 e sotto 80
Normale 120–129 e/o 80–84
Normale-alta 130–139 e/o 85–89
Ipertensione di grado 1 140–159 e/o 90–99
Ipertensione di grado 2 160–179 e/o 100–109
Ipertensione di grado 3 180 o più e/o 110 o più
Ipertensione sistolica isolata 140–159 e sotto 90

L’ESH gradua l’ipertensione sistolica isolata in base alla massima. Per questo, da 160 di sistolica, il calcolatore mostra il grado 2 o il grado 3 anche quando la minima è sotto 90.

Tabella della pressione americana: categorie AHA/ACC 2017

Il sistema statunitense fa partire l’ipertensione da 130/80 e ha meno fasce.

Categoria Sistolica (mmHg) Diastolica (mmHg)
Normale sotto 120 e sotto 80
Elevata 120–129 e sotto 80
Ipertensione di stadio 1 130–139 o 80–89
Ipertensione di stadio 2 140 o più o 90 o più
Grave: valori da crisi ipertensiva oltre 180 e/o oltre 120

Qual è la pressione normale?

Nell’adulto la pressione normale è sotto 120/80 mmHg: Ottimale per l’ESH 2023, Normale per l’AHA/ACC 2017. Appena sopra, i due sistemi si separano. Con 126/78 l’ESH dice Normale e l’AHA/ACC Elevata. Con 134/82 l’ESH dice Normale-alta, mentre il sistema americano parla già di Ipertensione di stadio 1.

Nessuna di queste etichette, da sola, è una diagnosi. Entrambe le linee guida si basano su più misurazioni, fatte nel modo giusto.

Pressione alta: da quali valori?

Per l’ESH 2023 si parla di ipertensione da 140 di massima o da 90 di minima, misurate in ambulatorio. Per l’AHA/ACC 2017 la soglia è più bassa, 130/80. Da 180 di massima o 110 di minima l’ESH parla di grado 3, la fascia più alta.

Come usare il calcolatore

  1. Inserisci la Sistolica (massima) in mmHg.
  2. Inserisci la Diastolica (minima) in mmHg. Deve essere più bassa della sistolica, altrimenti il calcolatore si ferma con un errore.
  3. In Categorie lascia ESH 2023 (Europa) oppure passa ad AHA/ACC 2017 (USA).
  4. Leggi la Categoria e, sotto, la Pressione arteriosa media e la Pressione differenziale.

La pressione arteriosa media è (sistolica + 2 × diastolica) ÷ 3, arrotondata all’unità. La differenziale è la sistolica meno la diastolica. Il calcolo della pressione arteriosa media le spiega entrambe nel dettaglio.

Esempi svolti

Esempio 1 – un valore normale. 118/76 mmHg. Nessuno dei due numeri entra in una fascia più alta → Ottimale (ESH 2023), Normale (AHA/ACC 2017). PAM: (118 + 2 × 76) ÷ 3 = 270 ÷ 3 = 90 mmHg. Differenziale: 118 − 76 = 42 mmHg.

Esempio 2 – quando i due sistemi non concordano. 134/82 mmHg. ESH 2023: massima tra 130 e 139 e minima sotto 85 → Normale-alta. AHA/ACC 2017: massima tra 130 e 139 → Ipertensione di stadio 1. PAM: (134 + 2 × 82) ÷ 3 = 298 ÷ 3 = 99,3 → 99 mmHg. Differenziale: 52 mmHg.

Esempio 3 – alta solo la massima. 152/84 mmHg. ESH 2023: massima tra 140 e 159 con minima sotto 90 → Ipertensione sistolica isolata. AHA/ACC 2017: massima da 140 in su → Ipertensione di stadio 2. PAM: (152 + 2 × 84) ÷ 3 = 320 ÷ 3 = 106,7 → 107 mmHg. Differenziale: 68 mmHg.

In tutti e tre i casi il calcolatore aggiunge la stessa nota: una sola misurazione non è una diagnosi.

Come misurare la pressione nel modo giusto

Piccoli errori di tecnica possono spostare il valore di diversi mmHg. Le due linee guida raccomandano la stessa procedura di base.

  • Prima: niente caffè, fumo o attività fisica nei 30 minuti precedenti, e vescica vuota.
  • Posizione: seduto, schiena appoggiata, piedi a terra, gambe non accavallate.
  • Riposo: 5 minuti seduti e in silenzio prima della prima misurazione, senza parlare durante la misura.
  • Braccio: scoperto, appoggiato su un tavolo, con il bracciale all’altezza del cuore.
  • Bracciale: della misura giusta per il tuo braccio. Uno troppo piccolo sovrastima, uno troppo grande sottostima.
  • Ripetizione: almeno 2 misurazioni a 1–2 minuti di distanza, e poi la media. L’ESH suggerisce 3 misurazioni e la media delle ultime due.

Alla prima misurazione si controllano di solito entrambe le braccia, e da lì in poi si usa quella con il valore più alto.

Pressione a casa e pressione in ambulatorio

A casa le soglie sono un po’ più basse che in ambulatorio. A domicilio i valori sono spesso più bassi, anche perché manca l’effetto “camice bianco”.

Linea guida In ambulatorio Media a domicilio equivalente
ESH 2023: ipertensione 140/90 mmHg 135/85 mmHg
AHA/ACC 2017: stadio 1 130/80 mmHg 130/80 mmHg
AHA/ACC 2017: stadio 2 140/90 mmHg 135/85 mmHg

Il calcolatore applica le soglie ambulatoriali. Per l’automisurazione a casa si fanno di solito due misurazioni al mattino e due la sera per alcuni giorni, meglio una settimana. Conta la media di questi valori, non la singola misura.

Perché una sola misurazione non è una diagnosi

La pressione cambia di minuto in minuto. Stress, dolore, vescica piena, parlare, il caffè o un bracciale della misura sbagliata possono farla salire. Entrambe le linee guida confermano l’ipertensione solo con misurazioni ripetute, in più occasioni, meglio se anche a domicilio o con l’holter pressorio delle 24 ore.

Se un valore è alto, ti consigliamo di restare seduto tranquillo e di rimisurare più tardi. L’andamento nell’arco di qualche giorno dice al medico molto più di un numero isolato.

Se la pressione è molto alta e compaiono dolore al petto, fiato corto, debolezza, disturbi della vista o della parola, ti consigliamo di chiamare il 112 o il numero di emergenza del Paese in cui ti trovi.

Pressione bassa

Nelle tabelle delle linee guida non c’è una categoria per la pressione bassa. Valori sotto 90/60 mmHg vengono spesso definiti bassi, e il calcolatore mostra una nota quando la massima è sotto 90 o la minima sotto 60.

La pressione bassa spesso è innocua. Molte persone sane e in forma vivono con questi valori senza disturbi. Merita un controllo quando dà capogiri, svenimenti o vista annebbiata, quando è una novità, o quando si accompagna a malattia, sanguinamento o disidratazione. In un paziente acuto, pressione bassa e polso rapido insieme sono un segnale d’allarme; il calcolo dell’indice di shock mette in rapporto proprio questi due valori.

E le tabelle della pressione per età?

Nell’adulto le categorie non cambiano con l’età. Molti siti mostrano tabelle della “pressione normale per età” con valori più alti per gli anziani. Quelle tabelle descrivono cosa è frequente a una certa età, non cosa le linee guida considerano normale. La massima tende davvero a salire con gli anni, ed è per questo che l’ipertensione sistolica isolata è comune nelle persone anziane.

Il medico può fissare un obiettivo diverso per la singola persona, per esempio in caso di fragilità. È una scelta clinica, non un’altra tabella. L’eccezione vera sono bambini e ragazzi: la loro pressione si valuta con tabelle di percentili per età, sesso e altezza. La guida ai parametri vitali normali per età riporta i valori pediatrici.

Domande frequenti

Qual è la pressione normale?

Nell’adulto, sotto 120/80 mmHg. Le linee guida ESH 2023 la chiamano Ottimale, quelle americane AHA/ACC 2017 Normale. Per l’ESH resta Normale fino a 129/84, mentre per AHA/ACC una massima tra 120 e 129 è già Elevata. Entrambe si riferiscono a misurazioni in ambulatorio fatte correttamente, non a un singolo valore.

130/80 è pressione alta?

Dipende dalla linea guida. Per l’ESH 2023 130/80 è Normale-alta, perché l’ipertensione parte da 140/90. Per l’AHA/ACC 2017 lo stesso valore è Ipertensione di stadio 1, che inizia da 130 di massima o 80 di minima. In ogni caso una sola misurazione va ripetuta prima di trarre conclusioni.

140/90 è pressione alta?

Sì, con entrambi i sistemi, se si conferma con misurazioni ripetute. L’ESH 2023 classifica 140/90 come Ipertensione di grado 1, l’AHA/ACC 2017 come Ipertensione di stadio 2. L’etichetta cambia perché le due linee guida tracciano i confini in punti diversi, non perché giudichino diversamente il valore.

Conta di più la massima o la minima?

Contano entrambe, e vale la categoria più alta. Con 125/88 l’AHA/ACC 2017 dà Ipertensione di stadio 1 e l’ESH 2023 Normale-alta, in entrambi i casi solo per via della minima. Nei giovani adulti è più spesso la minima a essere alta. Con l’età le arterie si irrigidiscono, la massima tende a salire e la minima spesso scende: per questo l’ipertensione sistolica isolata è frequente negli anziani.

Perché le categorie europee e americane sono diverse?

Perché pesano in modo diverso le stesse prove. Le linee guida AHA/ACC 2017 hanno abbassato la soglia dell’ipertensione a 130/80 per segnalare prima il rischio. Le ESH 2023 hanno mantenuto 140/90, con una fascia Normale-alta subito sotto. In Italia si segue di solito l’ESH; il valore misurato resta lo stesso.

Quando la pressione è troppo bassa?

Non esiste una soglia unica. Valori sotto 90/60 mmHg vengono spesso definiti bassi, e il calcolatore li segnala. Molte persone sane, soprattutto giovani e magre, vivono con questi valori senza disturbi. La pressione bassa conta quando dà capogiri, svenimenti o confusione, o quando è una novità per quella persona.

La pressione normale cambia con l’età?

Nell’adulto le categorie sono le stesse a ogni età. Con gli anni la pressione tende a salire, ma questo rende i valori alti più frequenti, non più normali. Nei bambini è diverso: la pressione si valuta con tabelle di percentili per età, sesso e altezza, quindi questo calcolatore è pensato per gli adulti.

Posso usare il calcolatore in gravidanza?

Non per interpretare il valore. La gravidanza ha soglie e controlli propri, e una pressione alta può essere un primo segno di preeclampsia, che è consigliabile far valutare in tempi brevi da ostetrica o medico. Il calcolo di PAM e differenziale resta valido, ma le categorie qui sono pensate per adulti non in gravidanza.

Fonti

  1. Mancia G et al. 2023 ESH Guidelines for the management of arterial hypertension. J Hypertens 2023;41(12):1874–2071 (PMID 37345492)
  2. Whelton PK et al. 2017 ACC/AHA/AAPA/ABC/ACPM/AGS/APhA/ASH/ASPC/NMA/PCNA Guideline for the Prevention, Detection, Evaluation, and Management of High Blood Pressure in Adults. Hypertension 2018;71(6):e13–e115 (PMID 29133356)
  3. 2025 AHA/ACC Guideline for the Prevention, Detection, Evaluation and Management of High Blood Pressure in Adults. Hypertension 2025;82(10):e212–e316