Cos’è la scala di Glasgow (GCS)?
La scala di Glasgow (Glasgow Coma Scale, GCS) è un punteggio da 3 a 15 che descrive il livello di coscienza. L’hanno pubblicata nel 1974 Graham Teasdale e Bryan Jennett, come strumento semplice e ripetibile al letto del paziente. La usano infermieri, medici e soccorritori in pronto soccorso, terapia intensiva, neurochirurgia, emergenza territoriale e nei reparti.
La scala osserva tre comportamenti distinti: apertura degli occhi (E), risposta verbale (V) e risposta motoria (M). Ognuno ha la sua scala e la somma va da 3 a 15. Il vero valore della GCS sta nell’andamento: ripetuta nel tempo, anche da operatori diversi, mostra se lo stato di coscienza migliora o peggiora.
Punteggi della scala di Glasgow
| Componente | Risposta | Punti |
|---|---|---|
| Apertura degli occhi (E) | Spontanea | 4 |
| Al suono | 3 | |
| Alla pressione | 2 | |
| Nessuna | 1 | |
| Risposta verbale (V) | Orientata | 5 |
| Confusa | 4 | |
| Parole | 3 | |
| Suoni | 2 | |
| Nessuna | 1 | |
| Risposta motoria (M) | Esegue ordini | 6 |
| Localizza | 5 | |
| Flessione normale | 4 | |
| Flessione anomala | 3 | |
| Estensione | 2 | |
| Nessuna | 1 |
Le voci seguono l’approccio strutturato del 2014. “Al suono” e “alla pressione” sostituiscono i vecchi “alla chiamata” e “al dolore”, e “flessione normale” è quella che un tempo si chiamava retrazione dallo stimolo. Ogni componente ha anche l’opzione NT – non valutabile, che non dà punti.
Come si calcola la GCS?
- Il primo passo è osservare: il paziente apre gli occhi, parla o si muove senza essere stimolato?
- Se no, l’approccio strutturato prevede di chiamarlo con voce normale e poi più forte, e solo dopo di applicare uno stimolo fisico standard: pressione ungueale, sul trapezio o sovraorbitaria.
- Per ogni componente scegli la risposta migliore che hai osservato. Tutte partono dal valore normale: modifica solo ciò che non lo è.
- Se una componente non si può valutare, scegli NT – non valutabile.
- Leggi la GCS, la riga E · V · M e l’Interpretazione. Nei passaggi trovi ogni componente e la somma.
Quando una componente non è valutabile
Scegli NT – non valutabile quando qualcosa ti impedisce di valutare una componente: tubo endotracheale o tracheostomia per la V, palpebre chiuse dall’edema per la E. Il calcolatore mostra allora Nessun totale al posto del numero. Nei passaggi elenca le componenti non valutabili e riporta le componenti da sole, per esempio E3 VT M6. VT è la notazione abituale per una risposta verbale non valutabile per la presenza del tubo.
Il calcolatore scrive come VT qualsiasi verbale non valutabile. Se il motivo non è il tubo, per esempio afasia o barriera linguistica, è consigliabile annotare V(NT) e la causa.
Il totale manca perché una somma sarebbe fuorviante. Contare come 1 la componente mancante fa sembrare il paziente più grave di quanto sia. Un intubato E3 VT M6 non equivale a un paziente E3 V1 M6 = 10. Le indicazioni del 2014 raccomandano, in questi casi, di riportare solo le componenti.
Interpretazione: cosa indica il punteggio GCS?
| GCS | Interpretazione mostrata dal calcolatore |
|---|---|
| 13–15 | Fascia lieve (13–15) |
| 9–12 | Fascia moderata (9–12) |
| 3–8 | Fascia grave (3–8) |
Le fasce derivano dalla classificazione tradizionale della gravità del trauma cranico. Una GCS di 8 o meno è comunemente usata come definizione operativa di coma. Fuori dal trauma cranico le fasce sono solo un orientamento: contano di più le singole componenti e la variazione rispetto alla valutazione precedente. Un calo anche di uno o due punti, soprattutto della motoria, è di solito significativo. Ti consigliamo di segnalarlo subito.
Esempi svolti
Esempio 1 – soporoso ma esegue. Apre gli occhi quando lo si chiama, parla con frasi compiute ma non sa dove si trova, esegue gli ordini. E3 + V4 + M6 = GCS 13 (E3 V4 M6), fascia lieve.
Esempio 2 – risponde alla pressione. Apre gli occhi solo con la pressione sul trapezio, pronuncia qualche parola fuori contesto, porta la mano verso lo stimolo per allontanarlo. E2 + V3 + M5 = GCS 10 (E2 V3 M5), fascia moderata.
Esempio 3 – non responsivo. Nessuna apertura degli occhi a qualsiasi stimolo, emette lamenti senza parole, le braccia si flettono lentamente e rigidamente al gomito con il polso flesso. E1 + V2 + M3 = GCS 6 (E1 V2 M3), fascia grave.
Esempio 4 – paziente intubato. Apre gli occhi quando lo si chiama, ha un tubo endotracheale, esegue gli ordini. E3, verbale su NT, M6: Nessun totale, si riporta E3 VT M6.
Limiti
- Componenti non valutabili. Edema palpebrale, intubazione, tracheostomia, afasia, sordità o barriera linguistica possono rendere impossibile valutare una componente. L’opzione NT serve a questo, ed è consigliabile riportare le componenti, non il totale.
- Sedazione, alcol, farmaci e ipoglicemia abbassano il punteggio anche senza lesioni cerebrali strutturali. Conviene annotarli accanto al risultato.
- Nei bambini piccoli serve la versione pediatrica della scala verbale.
- Lesioni midollari o dei nervi periferici possono alterare la risposta motoria indipendentemente dallo stato di coscienza.
- Un numero non è un esame neurologico. È consigliabile controllare anche pupille, forza degli arti e parametri vitali, compresa la pressione arteriosa media. Nel sospetto di sepsi, qualsiasi GCS sotto 15 conta come stato mentale alterato nel punteggio qSOFA.
Errori frequenti
- Riportare solo il totale. È consigliabile documentare ogni volta E, V e M, per esempio “GCS 11 (E3 V3 M5)”.
- Contare come 1 una componente non valutabile. Meglio usare NT e riportare le componenti senza totale.
- Registrare la risposta peggiore invece della migliore. La GCS considera la migliore risposta osservata e, per la motoria, il lato migliore.
- Passare subito allo stimolo fisico. Conviene verificare prima il comportamento spontaneo e la risposta alla voce, altrimenti si rischia di sottostimare l’apertura degli occhi.
- Confondere “localizza” con “flessione normale”. Localizzare significa portare la mano verso lo stimolo, superando la linea mediana o salendo sopra la clavicola se lo stimolo è al capo o al collo. Il semplice ritrarre il braccio è flessione normale (M4).
- Chiamare “confuso” chiunque parli in modo strano. V4 indica frasi compiute con disorientamento nel tempo, nello spazio o sulla persona. Parole isolate senza conversazione sono V3.
Domande frequenti
Qual è il valore normale della GCS?
Una GCS normale è 15, cioè E4 V5 M6: il paziente apre gli occhi spontaneamente, è orientato ed esegue gli ordini. Il punteggio minimo è 3 e non 0, perché ogni componente parte da 1. Un 15 non vuol dire che il paziente stia bene: conviene leggerlo insieme agli altri parametri.
Perché indicare E, V e M e non solo il totale?
Perché lo stesso totale può descrivere pazienti molto diversi. Una GCS di 10 può essere E4 V1 M5 oppure E2 V3 M5, e i due richiedono un’assistenza diversa. Gli autori della scala raccomandano di riportare sempre le tre componenti, per esempio “GCS 10 (E2 V3 M5)”, e di usare il totale solo come sintesi.
Come si valuta un paziente intubato?
Imposta la risposta verbale su NT – non valutabile, non su 1. Il tubo o la tracheostomia impediscono di parlare, quindi un V1 sottostimerebbe il livello di coscienza. Il calcolatore allora non dà il totale e riporta le componenti, per esempio E3 VT M6. VT è la notazione abituale per una verbale non valutabile per la presenza del tubo.
Perché il calcolatore mostra “Nessun totale”?
Perché almeno una componente è impostata su NT – non valutabile. Una componente che non puoi valutare non si può contare come 1 senza far sembrare il paziente più grave di quanto sia. Il calcolatore elenca quindi le componenti, come E3 VT M6. È consigliabile documentarle così e annotare il motivo, per esempio intubazione o edema palpebrale.
Se le due braccia rispondono in modo diverso, quale considero?
Considera il braccio che risponde meglio. Se uno localizza e l’altro flette in modo anomalo, la motoria è M5. Conviene comunque annotare la differenza tra i due lati: una risposta asimmetrica può indicare una lesione focale ed è bene segnalarla anche quando il totale non è cambiato.
Cosa significa apertura degli occhi “alla pressione”?
Significa che gli occhi si aprono solo dopo uno stimolo fisico, come la pressione sul letto ungueale, sul trapezio o in sede sovraorbitaria. La revisione del 2014 ha sostituito “al dolore” con “alla pressione” per standardizzare lo stimolo. È consigliabile verificare prima l’apertura spontanea e la risposta alla voce, altrimenti si rischia di sottostimare gli occhi.
Posso usare la GCS nei bambini piccoli?
Non con la scala verbale dell’adulto. Presuppone che il paziente sappia parlare e orientarsi, cosa impossibile a un bambino piccolo. Sotto i cinque anni circa si usa la versione pediatrica, con risposte verbali adatte all’età. Conviene usare quella adottata dalla tua struttura e annotare quale hai usato, così l’andamento resta confrontabile.
Una GCS di 8 o meno è sempre grave?
In questo calcolatore sì: 3–8 ricade nella fascia grave, la soglia classica del trauma cranico e spesso un campanello d’allarme per la pervietà delle vie aeree. Il numero va comunque letto con le componenti, l’andamento ed eventuali sedazione o intossicazione, che abbassano il punteggio anche senza lesioni cerebrali strutturali.
Fonti
- Teasdale G, Jennett B. Assessment of coma and impaired consciousness. A practical scale. Lancet 1974
- Teasdale G et al. The Glasgow Coma Scale at 40 years: standing the test of time. Lancet Neurol 2014
- Glasgow Coma Scale – sito ufficiale con l’approccio strutturato alla valutazione (disponibile anche in italiano)