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Calcolo HAS-BLED

Questo calcolo dell’HAS-BLED stima il rischio di sanguinamento maggiore nella fibrillazione atriale con nove domande sì/no. Ottieni il punteggio, la fascia di rischio e ogni punto nei passaggi.

· Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2026 · 4 min di lettura
Ipertensione non controllata (PAS > 160 mmHg)
Funzione renale alterata
Funzione epatica alterata
Pregresso ictus
Storia o predisposizione al sanguinamento
INR labile
Età > 65 anni
Antiaggreganti o FANS
Alcol (≥ 8 unità a settimana)

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Cos’è il punteggio HAS-BLED?

L’HAS-BLED è un punteggio a nove voci che stima il rischio a un anno di sanguinamento maggiore nella fibrillazione atriale, nei pazienti in terapia anticoagulante orale o candidati a esserlo. L’hanno ricavato Pisters e colleghi dai dati dell’Euro Heart Survey e pubblicato nel 2010.

Il suo valore è soprattutto pratico: la maggior parte delle voci si può correggere, come la pressione arteriosa, i farmaci associati, l’alcol e il controllo dell’INR. In ambulatorio TAO, in cardiologia e in medicina lo si trova spesso in cartella accanto al rischio di ictus del calcolo CHA₂DS₂-VASc.

Voci e punteggi dell’HAS-BLED

Lettera Voce (come nel calcolatore) Punti
H Ipertensione non controllata (PAS > 160 mmHg) 1
A Funzione renale alterata 1
A Funzione epatica alterata 1
S Pregresso ictus 1
B Storia o predisposizione al sanguinamento 1
L INR labile 1
E Età > 65 anni 1
D Antiaggreganti o FANS 1
D Alcol (≥ 8 unità a settimana) 1

Le definizioni seguono lo studio originale e la tabella delle linee guida ESC 2020:

  • Funzione renale alterata: dialisi, trapianto o creatinina intorno a 200 µmol/L o più.
  • Funzione epatica alterata: cirrosi o esami epatici nettamente alterati.
  • Sanguinamento: emorragie maggiori pregresse, anemia o tendenza al sanguinamento.
  • INR labile: valori instabili o basso tempo in range terapeutico con un antagonista della vitamina K.

Come si calcola l’HAS-BLED?

  1. Tutte le voci partono da “No”. Metti “Sì (+1)” su ciascuna che si applica.
  2. Leggi il punteggio HAS-BLED e l’Interpretazione.
  3. Con un punteggio di 3 o più, leggi la nota che compare sotto il risultato.
  4. Controlla i passaggi. Elencano ogni voce che ha dato punti e la somma.

Interpretazione

HAS-BLED Interpretazione mostrata
0–2 Basso-moderato (0–2)
3 o più Rischio emorragico alto (≥ 3)

Da 3 in su il calcolatore aggiunge: “Un punteggio alto è un motivo per correggere i fattori modificabili e controllare più spesso, non da solo per sospendere l’anticoagulante.” È il modo in cui le linee guida ESC presentano il punteggio. Le linee guida ESC 2024 (Van Gelder e coll.) vanno oltre: insistono sull’individuare e gestire i fattori di rischio emorragico modificabili in tutti i candidati alla terapia anticoagulante, più che su un singolo punteggio. Come agire sul risultato lo stabilisce il protocollo della tua struttura.

Esempi svolti

Esempio 1 – warfarin e aspirina. Paziente di 70 anni in warfarin con INR molto oscillanti, che assume anche aspirina a basso dosaggio. INR labile +1, età > 65 +1, antiaggreganti +1: 1 + 1 + 1 = 3, Rischio emorragico alto (≥ 3), con la nota. Due punti su tre (controllo dell’INR e antiaggregante) sono potenzialmente modificabili.

Esempio 2 – un punto. Paziente di 68 anni in DOAC, pressione 138/82 mmHg, nessun’altra voce. Età > 65 +1 = 1, Basso-moderato (0–2).

Esempio 3 – più fattori non modificabili. Paziente di 79 anni in emodialisi, con pregresso ictus e un vecchio sanguinamento gastrointestinale. Funzione renale alterata +1, pregresso ictus +1, storia di sanguinamento +1, età > 65 +1: 1 + 1 + 1 + 1 = 4, Rischio emorragico alto (≥ 3).

Limiti

  • Accuratezza modesta. Come gli altri punteggi emorragici, l’HAS-BLED distingue i gruppi solo in modo moderato. Non è una previsione precisa per il singolo paziente.
  • Nato nell’epoca del warfarin. La voce INR labile non si applica ai DOAC, quindi per chi li assume il massimo è di fatto 8.
  • Cambia nel tempo. Pressione, farmaci, consumo di alcol e funzione renale cambiano, e il punteggio con loro. Un’insufficienza renale troppo lieve per dare punti conta comunque per la dose dei DOAC: la clearance della creatinina con Cockcroft-Gault dà il valore usato dalla maggior parte delle tabelle di dosaggio.
  • Si sovrappone al rischio di ictus. Età, pregresso ictus e ipertensione aumentano sia il rischio emorragico sia quello tromboembolico: un HAS-BLED alto spesso si accompagna a un CHA₂DS₂-VASc alto. La guida CHA₂DS₂-VASc o CHA₂DS₂-VA spiega come si usano insieme i due punteggi.

Errori frequenti

  • Contare l’ipertensione ben controllata. Conta solo quella non controllata (sistolica sopra 160 mmHg).
  • Dare un punto unico a “rene o fegato”. Sono due voci separate, un punto ciascuna.
  • Dare un punto unico a “farmaci o alcol”. Stessa regola: un punto ciascuna.
  • Segnare l’INR labile con un DOAC. La voce riguarda il controllo dell’INR con un antagonista della vitamina K.
  • Usare il punteggio come un verdetto. Indica cosa si può migliorare. Non è, da solo, un motivo per sospendere la terapia.

Domande frequenti

Cosa significa la sigla HAS-BLED?

Viene dall’inglese: Hypertension (ipertensione), Abnormal renal or liver function (funzione renale o epatica alterata), Stroke (ictus), Bleeding (sanguinamento), Labile INR, Elderly (età avanzata), Drugs or alcohol (farmaci o alcol). Rene e fegato valgono un punto ciascuno, come farmaci e alcol: per questo le voci sono nove e il massimo è 9.

Quando l’HAS-BLED è alto?

Con 3 punti o più. È il cut-off abituale per un rischio emorragico alto, e il calcolatore lo indica come Rischio emorragico alto (≥ 3). Da 0 a 2 il risultato è Basso-moderato (0–2). Un punteggio alto chiede di cercare cosa si può correggere, non di sospendere la terapia.

Un HAS-BLED alto significa che l’anticoagulante va sospeso?

Non da solo. Il punteggio serve a individuare chi ha fattori di rischio emorragico modificabili da correggere e ha bisogno di controlli più frequenti. Le linee guida ESC 2024 sconsigliano di usare i punteggi di rischio emorragico da soli per decidere se iniziare o sospendere la terapia anticoagulante.

Come valuto l’INR labile in chi assume un DOAC?

Di solito la voce è “No”. L’INR labile riguarda valori instabili o elevati, o un basso tempo in range terapeutico, in corso di antagonisti della vitamina K come il warfarin. Con un DOAC non c’è un INR da valutare. Se il paziente è passato da poco dal warfarin, conviene annotare in cartella com’era il controllo dell’INR.

Cosa si intende per funzione renale alterata?

Nello studio originale: dialisi cronica, trapianto renale o creatinina di circa 200 µmol/L (2,26 mg/dL) o più. Per funzione epatica alterata si intendeva un’epatopatia cronica come la cirrosi, o esami epatici nettamente alterati. Un’insufficienza renale più lieve non dà punti, ma conta comunque per la scelta e la dose dell’anticoagulante.

Quale ipertensione conta nell’HAS-BLED?

Solo quella non controllata, che il calcolatore definisce come pressione sistolica sopra i 160 mmHg. Un’ipertensione ben controllata non dà punti qui, mentre li dà nel CHA₂DS₂-VASc. Riportare la pressione sotto controllo è uno dei modi più rapidi per abbassare il punteggio.

Fonti

  1. Pisters R et al. A novel user-friendly score (HAS-BLED) to assess 1-year risk of major bleeding in patients with atrial fibrillation: the Euro Heart Survey. Chest 2010
  2. Hindricks G et al. Linee guida ESC 2020 per la diagnosi e la gestione della fibrillazione atriale. Eur Heart J 2021
  3. Van Gelder IC et al. Linee guida ESC 2024 per la gestione della fibrillazione atriale. Eur Heart J 2024