Quale formula per la superficie corporea? Mosteller, Du Bois, Haycock e Gehan & George
Nella maggior parte degli adulti la formula della superficie corporea conta poco: Mosteller, Du Bois, Haycock e Gehan & George stanno entro circa il 2%. Nell’obesità e nel neonato si separano del 10% e oltre, ed è lì che il dosaggio in mg/m² ne risente.
In breve
| Formula | Anno | Equazione (kg, cm → m²) | Ricavata da | Uso tipico |
|---|---|---|---|---|
| Du Bois | 1916 | 0,007184 × kg^0,425 × cm^0,725 | 9 persone, misurate con calchi | Riferimento storico; fisiologia, parte dell’oncologia |
| Gehan & George | 1970 | 0,0235 × kg^0,51456 × cm^0,42246 | Circa 400 misure dirette precedenti | Oncologia (soprattutto USA) |
| Haycock | 1978 | 0,024265 × kg^0,5378 × cm^0,3964 | 81 persone, dal prematuro all’adulto | Pediatria |
| Mosteller | 1987 | √(kg × cm ÷ 3600) | Semplificazione adattata ai dati esistenti | Formula di reparto in molte realtà |
In sintesi: nell’adulto di corporatura comune la scelta sposta il risultato fino a circa il 2%. Nell’obesità e nel neonato la differenza arriva intorno al 10%, e negli adulti pesanti Du Bois tende a dare il valore più basso.
Da dove vengono le quattro formule
Du Bois (1916). Delafield ed Eugene Du Bois rivestirono nove soggetti con calchi sottili, ne misurarono la superficie e ricavarono un’equazione basata su altezza e peso. Uno solo era un bambino, e nove persone non possono rappresentare la varietà di corporature che si incontra in reparto. Nonostante il campione minimo, è rimasta il riferimento per gran parte del Novecento.
Gehan & George (1970). Edmund Gehan e Stephen George rianalizzarono circa 400 misure dirette raccolte da ricercatori precedenti e ottennero un’equazione su base statistica. Si è diffusa in oncologia, in particolare negli studi cooperativi nordamericani.
Haycock (1978). George Haycock e colleghi misurarono la superficie con un metodo geometrico, scomponendo il corpo in cilindri e altre forme, su 81 persone dal neonato prematuro all’adulto. Coprendo tutta l’età pediatrica, è spesso preferita nel bambino.
Mosteller (1987). In una breve lettera, Raymond Mosteller propose una formula semplificata che riproduce bene le precedenti con una sola radice quadrata. La semplicità l’ha resa la scelta predefinita in molti ospedali, nei sistemi di prescrizione informatizzata e nel calcolatore della superficie corporea di DoseStep.
Quanto differiscono le formule?
La tabella usa esattamente le quattro formule del calcolatore del sito, con i risultati arrotondati a due decimali come li mostra il calcolatore.
| Peso, altezza | Mosteller | Du Bois | Haycock | Gehan & George | Differenza |
|---|---|---|---|---|---|
| 3,5 kg, 50 cm (neonato) | 0,22 | 0,21 | 0,22 | 0,23 | 0,025 m² (12%) |
| 20 kg, 115 cm (bambino) | 0,80 | 0,80 | 0,80 | 0,81 | 0,018 m² (2%) |
| 50 kg, 155 cm | 1,47 | 1,47 | 1,47 | 1,48 | 0,014 m² (1%) |
| 70 kg, 170 cm | 1,82 | 1,81 | 1,83 | 1,83 | 0,022 m² (1%) |
| 90 kg, 190 cm | 2,18 | 2,18 | 2,18 | 2,18 | 0,005 m² (< 1%) |
| 110 kg, 165 cm | 2,25 | 2,15 | 2,30 | 2,28 | 0,155 m² (7%) |
| 150 kg, 170 cm | 2,66 | 2,50 | 2,75 | 2,71 | 0,249 m² (10%) |
Ne emergono tre andamenti:
- Adulto medio: le quattro formule stanno entro circa 0,04 m². La scelta raramente cambia la dose in modo rilevante.
- Adulto pesante e di bassa statura: le formule si separano. Du Bois dà il valore più basso perché ha l’esponente del peso più piccolo (0,425); Haycock dà il più alto.
- Neonato: la differenza assoluta è minima, ma in percentuale è la più ampia della tabella, perché le equazioni sono state costruite soprattutto su corpi più grandi.
Il dosaggio per superficie corporea (mg/m²)
Alcuni farmaci si prescrivono per metro quadrato, soprattutto i chemioterapici, perché si riteneva che la superficie corporea seguisse il metabolismo e l’eliminazione dei farmaci meglio del peso. Il calcolo è semplice:
Dose (mg) = dose per m² × superficie corporea (m²)
Esempio: 75 mg/m² in un adulto di 70 kg e 170 cm. Superficie con Mosteller = √(70 × 170 ÷ 3600) = 1,82 m². Dose = 75 × 1,82 = 136,5 mg. Con Du Bois (1,81 m²) si ottengono 135,75 mg: meno dell’1% di differenza.
Esempio: gli stessi 75 mg/m² in un adulto di 150 kg e 170 cm.
| Metodo | Superficie (m²) | Dose |
|---|---|---|
| Mosteller | 2,66 | 199,5 mg |
| Du Bois | 2,50 | 187,5 mg |
| Haycock | 2,75 | 206,25 mg |
| Superficie limitata a 2,0 m² | 2,00 | 150 mg |
Qui la sola scelta della formula sposta la dose di quasi 19 mg, e il limite a 2,0 m² riduce la dose calcolata con Mosteller di circa un quarto. È nel paziente obeso che la formula, e la scelta di limitare o meno la superficie, pesano davvero.
Non tutti i farmaci si prestano a questo metodo. Alcuni hanno una dose massima assoluta indipendente dalla corporatura, altri si dosano in base all’esposizione desiderata (per esempio il carboplatino in AUC, con una stima della funzione renale) e non per m². Per le prescrizioni in base al peso c’è il calcolatore della dose in mg/kg.
Limitare la superficie corporea nell’obesità: il dibattito
Per decenni molti centri hanno fissato un tetto di 2,0 m², o dosato sul peso ideale o corretto, per timore di tossicità nei pazienti più grandi. Nel 2012 la linea guida dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha rivisto le prove giungendo a conclusioni diverse:
- nell’adulto obeso si raccomandano dosi piene di chemioterapia calcolate sul peso reale, soprattutto quando l’intento è curativo;
- non sono emerse prove coerenti di maggiore tossicità con le dosi piene, mentre una riduzione sistematica potrebbe peggiorare i risultati;
- tutte le formule standard per la superficie corporea sono considerate accettabili;
- in caso di tossicità, le riduzioni seguono le stesse regole dei pazienti non obesi, invece di un taglio preventivo.
L’ASCO ha aggiornato la linea guida nel 2021, estendendo lo stesso principio ad altre terapie sistemiche. Il tetto resta comunque in alcuni protocolli, per farmaci specifici o in situazioni cliniche particolari, e la prassi varia tra Paesi e strutture. Ti consigliamo di seguire la prescrizione e il protocollo in uso per il tuo paziente.
Se un protocollo usa il peso ideale o corretto, i calcolatori del peso ideale e del peso corretto mostrano i passaggi intermedi. La guida su peso reale, ideale e corretto spiega quando si usa ciascuno.
Errori frequenti
- Unità di misura. Tutte le formule vogliono chilogrammi e centimetri. Altezza in metri, libbre o pollici danno risultati senza senso.
- Formule diverse tra un ciclo e l’altro. Calcolare il primo ciclo con una formula e il successivo con un’altra sposta la dose senza che il paziente sia cambiato.
- Peso non aggiornato. La superficie dipende dal peso attuale; un peso di settimane prima può non rispecchiare più il paziente, specie durante terapie che fanno dimagrire.
- Arrotondare troppo presto. Arrotondare la superficie a un decimale (1,8 invece di 1,82) cambia una dose di 75 mg/m² di 1,5 mg; l’eventuale arrotondamento a fasce di dose è un passaggio separato e deliberato, previsto dal protocollo.
- Dare per scontato il tetto. Limitare a 2,0 m² è una decisione prescrittiva, non un’impostazione del calcolatore. Il calcolatore di DoseStep non applica mai un tetto.
- Sopravvalutare piccole differenze. Nell’adulto medio, 0,01–0,02 m² tra una formula e l’altra sono ben al di sotto dell’incertezza delle formule stesse.
- Testa dritta, sguardo in avanti, con l’asticella appoggiata sulla sommità del capo.
- Scalzi, talloni uniti e appoggiati al muro o allo statimetro.
- Bilancia su un pavimento duro e piano, con abiti leggeri; pesarsi alla stessa ora del giorno aiuta a confrontare i cambiamenti.
Domande frequenti
Qual è la formula più precisa per la superficie corporea?
Nessuna si è dimostrata nettamente migliore per tutte le corporature. Ognuna deriva da un piccolo gruppo di persone misurate direttamente, quindi è tanto più affidabile quanto più il paziente somiglia a quel gruppo. Nella pratica conta di più usare sempre quella prevista dal protocollo.
Perché la formula di Mosteller è la più usata?
Richiede solo una moltiplicazione, una divisione e una radice quadrata, e nell’adulto di corporatura media dà valori molto vicini alle formule più complesse. Per lo stesso motivo è la formula predefinita del calcolatore di DoseStep. Nell’obesità, invece, le formule si separano e la scelta conta di più.
Quanto differiscono le quattro formule?
Per un adulto di 70 kg e 170 cm i risultati stanno tra 1,81 e 1,83 m², circa l’1%. Per un adulto di 150 kg e 170 cm vanno da 2,50 a 2,75 m², una differenza di circa il 10%. Con 75 mg/m² la dose passa così da 187,5 a 206,25 mg.
Nell’obesità la superficie corporea va limitata a 2,0 m²?
Il limite a 2,0 m² era una prassi diffusa, oggi discussa. La linea guida ASCO sul dosaggio della chemioterapia nell’adulto obeso (2012, aggiornata nel 2021) raccomanda dosi piene calcolate sul peso reale, soprattutto quando l’obiettivo è la guarigione. Alcuni protocolli mantengono il tetto per farmaci specifici, e la prassi varia da centro a centro.
La superficie corporea si usa anche nei bambini?
Sì. La formula di Haycock è stata sviluppata e validata dal prematuro all’adulto, e anche Mosteller è molto usata in pediatria. Nei bambini piccoli la differenza tra formule è più ampia in percentuale, anche se in m² resta minima: in un neonato di 3,5 kg le quattro formule vanno da 0,21 a 0,23 m².
Il dosaggio per m² sostituisce quello in mg/kg?
No, sono basi di prescrizione diverse. Un farmaco si dosa per kg, per m², a dose fissa o con altri metodi, come l’esposizione desiderata (per esempio il carboplatino in AUC). La base la stabiliscono la scheda tecnica o il protocollo, non il calcolatore.
Fonti
- Mosteller RD. Simplified calculation of body-surface area. N Engl J Med 1987;317:1098
- Du Bois D, Du Bois EF. A formula to estimate the approximate surface area if height and weight be known (1916). Ristampa in Nutrition 1989;5:303–311
- Haycock GB, Schwartz GJ, Wisotsky DH. Geometric method for measuring body surface area: a height-weight formula validated in infants, children, and adults. J Pediatr 1978;93:62–66
- Gehan EA, George SL. Estimation of human body surface area from height and weight. Cancer Chemother Rep 1970;54:225–235
- Griggs JJ et al. Appropriate chemotherapy dosing for obese adult patients with cancer: ASCO clinical practice guideline. J Clin Oncol 2012;30:1553–1561
- Griggs JJ et al. Appropriate systemic therapy dosing for obese adult patients with cancer: ASCO guideline update. J Clin Oncol 2021;39:2037–2048